Cosa sta succedendo nel mondo della pesistica internazionale, una “bomba atomica” inaspettata oppure l’epilogo finale di una brutta commedia?

Non nascondo di fare molta fatica a tornare nuovamente su questo argomento. Della IWF si conosce ormai tutto. Questa baraonda mediatica è il risultato di un finale ancora più brutto della commedia stessa,  di per sé orribile e in particola interpretata da pessimi attori. È stato inevitabile, quel che è successo e molto di quello che succederà intorno a questo sport.

Il documentario della ARD sembra non aver lasciato dubbi sulla gestione della pesistica alquanto indefinibile.

I media fanno il loro lavoro e credo che lo facciano ovviamente in primis per il loro personale interesse; poi ci sta che quel personale interesse crei le condizioni per dare a qualcuno voce che altrimenti non avrebbe mai potuto avere.

A chi ti riferisci? 

In particolare alla ragazza tailandese Siripuch Gulnoi che ha avuto il coraggio ed anche la possibilità di togliersi un macigno da dentro che non so quanto potesse pesarle. Basti pensare che qualche delinquente l’ha dopata quando aveva solo 13 anni. Mi resta impossibile pensare che una bambina di 13 anni senta la necessità di doparsi, credo che in questi casi si giochi anche con l’inganno, non solo perpetrando il dolo. Nella sua intervista ha addirittura sentito il bisogno di denunciare anche la medaglia olimpica vinta nel 2012 affermando di avere usato sostanze dopanti prima della competizione. Se solo si sapesse gli effetti devastanti che un eccesso di ormoni maschili può fare su una psiche e sul fisico di una donna, non ci sarebbe più ragione di parlare di squalifica bensì di crimine contro l’umanità.

Emergono anche incongruenze in ambito finanziario nella gestione IWF, ci puoi spiegare meglio?

Rispondo con una frase di Pier Paolo Pasolini: “…come ci si può vantare della propria serietà? Seri bisogna esserlo, non dirlo e magari anche sembrarlo! …”, ovviamente la parola serietà fa sempre patta con onestà e l’onestà per fortuna è misurabile. Ricordo solo alcuni passaggi storici. Durante il primo meeting tenutosi a Budapest del Collegio dei Revisori eletti per il ciclo olimpico 2009-2012, gli stessi verificarono che non c’era correttezza tra i documenti di bilancio presentati, le entrate derivanti dai contributi per i diritti televisivi designati dal CIO e gli interessi bancari. Alle domande di chiarimento non fu mai data risposta, né tanto meno furono fornite agli stessi copie dei documenti relativi alle varie operazioni bancarie. Gli stessi quesiti di trasparenza furono posti nuovamente dall’allora Segretario Generale della EWF Marino Ercolani Casadei allo stesso Presidente Tamas Ajan durante un Esecutivo della Federazione Europea EWF a Kazan, ma anche in quell’occasione non fu formulata nessuna risposta tanto meno in seguito. In conclusione, in termini di stima approssimativa mancavano al conteggio circa 5 milioni di dollari ma ovviamente questa stima deve essere considerata sia per eccesso che per difetto. Nel 2010 il Presidente fece approvare dall’Esecutivo IWF e dal Congresso una mozione che prevedeva la cancellazione immediata della commissione degli auditori nonostante la costituzione vietasse la cancellazione di un organo regolarmente eletto. Fu fatto ricorso al CAS chiedendo allo stesso di obbligare al CIO di inviare i documenti di bilancio alla commissione etica, il CAS non si espresse a favore della IWF respingendo quindi la nostra richiesta quale inammissibile, bensì, concluse la sentenza, che non ci poteva essere giudizio in merito perché il CAS non aveva giurisdizione. Questa cosa ricordo che mi fece imbestialire e ridere nello stesso tempo, considerando che la sentenza arrivò dopo un anno; pensavo spesso a quanta fatica dovettero fare i Giudici per arrivare a quella ignobile decisione. Per tutti! Il CAS non ha un tribunale superiore a cui ricorrere. Quindi ritornando a Pasolini: c’è obbligatorietà nel dubitare in questo caso? A mio avviso sì!

Quali saranno le reazioni o le ripercussioni dopo questo boomerang?

Non mi aspetto nulla di particolare. Non successe nulla di fronte a documenti inequivocabili di una gestione che non aveva nulla a che vedere con i dettami del codice svizzero, pensate che un documentario, tolto il clamore dei primi giorni, possa sortire effetti particolari? Mi sarei aspettato una dimissione di massa dell’Esecutivo IWF per andare subito a nuove elezioni ma anche in questo caso nessuna sensibilità. Le mie di dimissioni sono già partite.

Mi aspetto, ma a dire il vero me lo aspettavo anche la volta scorsa, una reazione del CIO quantomeno con una commissione di verifica. Lo stesso me lo aspetterei anche dalla WADA, una organizzazione che nella sua imponenza mostra delle fragilità talvolta anche apertamente dichiarate. Non scorderò mai le dichiarazioni del canadese Dick Pound Membro CIO, ex Presidente della WADA che nel 2015 ebbe a dichiarare pubblicamente che il doping non sarà mai sconfitto! Rasserenante come dichiarazione.

Chi ha un minimo di esperienza in questo sport capisce immediatamente se un risultato è naturale anche se importante oppure non lo è. In questo sport non si inventano i miracoli altrimenti il povero Newton ha totalmente sbagliato molte delle sue leggi mentre sappiamo che questo non è!

È appena cominciato il nuovo anno e come sempre tutti ci siamo augurati dei buoni auspici. Cosa ci possiamo augurare per il futuro di questo sport?

Regolarmente anche io cado nella routine degli auguri di fine anno ma non do molta importanza a questo meccanismo che risiede in parte nella nostra cultura cristiana che un po’ ci ha abituati alla passività con il concetto della provvidenza magnificamente spiegata dal Manzoni nei Promessi Sposi. Più che un augurio vorrei vedere gruppi di persone che a differenti livelli strutturassero dei progetti integrati che a partire dall’olimpismo abbiano fine nello sport per tutti riformando radicalmente la cultura intorno al concetto di sport che oggi è vista prevalentemente come una macchina che deve produrre business a qualunque costo senza se e senza ma!