40di Livio Toschi

Il congresso dell’International Weightlifting Federation tenuto nel 1972 a Monaco di Baviera decise di abolire la distensione dopo anni di accese discussioni, portando a due soltanto gli esercizi: strappo e slancio. Intanto la Federazione Italiana Atletica Pesante si apprestava a modificare lo statuto e a cambiare il proprio nome in Federazione Italiana Lotta Pesi Judo. La nostra pesistica, dopo un decennio di appannamento, negli ultimi tre anni (1970-72) aveva conquistato il bronzo olimpico con Anselmo Silvino nei 75 kg; 2 argenti e 6 bronzi ai mondiali; un argento e 6 bronzi agli europei; 4 ori, 2 argenti e un bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Smirne. Il 14-15 aprile 1973 si disputò a Oberhausen, cittadina tedesca a 30 km da Düsseldorf, il primo campionato di pesistica della Comunità Economica Europea: vi parteciparono Germania Ovest, Italia, Francia, Belgio e Olanda, classificate nell’ordine. La CEE era nata il 25 marzo 1957, quando sei Stati (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi) firmarono i trattati di Roma, entrati in vigore il 1º gennaio 1958. La nostra squadra, purtroppo, a Oberhausen non era al completo. Luciano Galli non partecipò per l’aggravarsi delle condizioni di salute del padre: costretto ad abbandonare la squadra già in partenza per la Germania, non fu neppure possibile sostituirlo.

Turcato e Silvino (il nostro più forte atleta in attività) erano in condizioni fisiche imperfette e rimasero a casa. È certo che con Galli, Silvino e Turcato in pedana sarebbe stata un’altra musica. Il commissario tecnico Aldo Bergamaschi e l’allenatore Ermanno Pignatti dovettero pertanto rinunciare a schierare un atleta nei mosca, nei medi e nei supermassimi, inserendo però due pesisti nei piuma e nei medio-massimi. Accanto a Peppino Tanti, Carmelo Pallara e Roberto Vezzani gettarono nella mischia 5 debuttanti: Angelo Polloni, Doriano Cristiani, Salvatore Calcaterra, Gioacchino Ricci e Renzo Meneguzzo.

La Germania giocava in casa e totalizzò 52 punti (5 i loro successi), vincendo la Coppa CEE. Sebbene gareggiassimo con solo 8 atleti nelle 9 categorie di peso e per di più Calcaterra e Ricci finirono entrambi fuori gara nei medio-massimi, guadagnammo 35 punti contro i 30 della Francia, i 23 del Belgio (l’asso Reding vinse i supermassimi) e i 15 dell’Olanda. Questo secondo posto, insperato vista la sfortuna che ci accompagnò, lo si deve alle vittorie di Tanti nei piuma sul francese Guy Fougeret (3° ai Giochi del Mediterraneo di Smirne), di Pallara nei leggeri sul francese Dulice e di Vezzani nei massimi sul tedesco Mang; ai secondi posti di Polloni e Meneguzzo (sconfitto dal tedesco Gerd Kennel a causa del maggior peso corporeo); al terzo posto di Cristiani. Fuori gara parteciparono alcuni pesisti canadesi e un greco. Il presidente della FILPJ, Carlo Zanelli, fu eletto presidente del Comitato Direttivo della manifestazione, l’Ingegnere Antonio Barone vicepresidente, il tedesco Rolf Freser segretario.

L’anno seguente la Coppa si disputò a Udine il 27 aprile, un mese prima del campionato europeo. Per la città friulana l’appuntamento internazionale era molto importante poiché fino allora non aveva ospitato neppure un campionato italiano assoluto. Visto il successo della manifestazione, la FIAP si affrettò a colmare la lacuna, assegnando a Udine il campionato nazionale 1976, che ebbe luogo al Palazzetto dello Sport in via Marangoni. Alla seconda Coppa CEE parteciparono 6 nazioni e 56 pesisti. L’Italia (4 vittorie, 3 secondi e un terzo posto) totalizzò 50 punti, precedendo Francia (41), Germania (34), Belgio, Gran Bretagna e Olanda. Gaetano Tosto prevalse nei gallo su Luciano Sellitto, Peppino Tanti nei piuma su Carmelo Pallara, Antonio Batesta nei leggeri sul britannico Welch, Anselmo Silvino nei medi sul francese Roland Chavigny. Il francese Serge Stresser s’impose nei mosca (vinse poi i gallo ai Giochi del Mediterraneo di Algeri) su Luciano Galli, il francese Del Valez nei medio-massimi, il francese Yvon Coussin nei massimi leggeri (ai GdM di Algeri fu 2° e nel 1979 vinse quelli di Spalato), il tedesco Westphal nei massimi, il belga Serge Reding nei supermassimi. Il fortissimo pesista di Auderghem, deceduto nel 1975 a soli 33 anni, fu 2° all’Olimpiade del 1968 e ai mondiali del 1968, 1969, 1970 e 1974, nonché campione europeo nel 1969. Soltanto lui e il nostro Tanti bissarono il successo di Oberhausen. Fuori gara a Udine parteciparono alcuni pesisti spagnoli. Poco dopo, però, all’europeo di Verona (29 maggio – 6 giugno 1974), dovemmo subire una cocente delusione. Era l’inizio di una buia stagione interrotta solo negli anni Ottanta dai successi di Norberto Oberburger.

Presentazione delle squadre in gara a Oberhausen