51di Livio Toschi

Durante il congresso di Parigi (12 ottobre 1950) la FIH assegna all’Italia l’organizzazione del campionato mondiale di pesistica del 1951. È una sorta di premio per la vittoriosa battaglia combattuta dalla FIAP contro la proposta del conte Alberto Bonacossa, membro della Giunta Esecutiva del CIO, che avrebbe voluto sopprimere la lotta libera e il sollevamento pesi alle Olimpiadi per snellirne il programma.
Esaminiamo le principali decisioni prese dal congresso. «Su proposta francese e americana si decide d’incorporare nella Federazione l’attività culturistica e di dare quindi alla Federazione il nome di Fédération Internationale Haltérophile et Culturiste. Ciò comporta l’organizzazione annuale, a fianco dei campionati mondiali, di un concorso per il più bell’atleta». Sono inoltre approvate le proposte dell’Italia per l’istituzione di una categoria intermedia fra i medio massimi e i massimi, e della Francia per iscrivere anche due atleti per categoria, purché il totale dei concorrenti non superi il numero delle categorie.

Due impegni importanti ci attendono prima del mondiale: l’incontro con la Svizzera e i Giochi del Mediterraneo. Guidano gli azzurri in quella felice annata il direttore tecnico Luigi Fattorini e Val Osmond, allenatore neozelandese assunto nel 1949.
Il 2 giugno 1951 al teatro Carlo Felice di Genova la Nazionale sconfigge la squadra elvetica 6-0: il nostro miglior risultato nei 12 incontri fino allora disputati. I pesisti italiani (Amati, De Genova, Pignatti, Indelicato, Fiorentini e Mancinelli + Zardi, che si esibisce fuori gara per mancanza di avversario) migliorano anche 8 primati nazionali. Dopo aver sottolineato che nei primi cinque mesi del 1951 vengono battuti ben 41 record italiani, segnaliamo che il medio-massimo Augusto Fiorentini migliora a Genova due storici primati del grande Galimberti: quelli di strappo (107,5 kg) e totale (347,5 kg).
Dal 5 al 20 ottobre Alessandria d’Egitto ospita la prima edizione dei Giochi del Mediterraneo, inaugurata da re Faruk. L’Italia vince 27 medaglie d’oro, 21 d’argento e 14 di bronzo; la FIAP 5 medaglie d’oro (tutte nella lotta greco-romana), 5 d’argento e 3 di bronzo. Nella pesistica si affrontano 19 atleti di 5 nazioni. L’Egitto conquista 6 medaglie d’oro e una d’argento; la Francia una d’oro, 2 d’argento e una di bronzo; l’Italia 3 d’argento (Pignatti, Conrado e Zardi); il Libano una d’argento e 2 di bronzo; la Siria una di bronzo. Le gare di lotta e di pesistica sono ospitate nella Sala Grande, tra il ristrutturato Stadio Fouad I e la nuova piscina.

Il campionato mondiale di sollevamento pesi del 1951 si disputa al Palazzo del Ghiaccio di Milano da venerdì 26 a domenica 28 ottobre, presenti 60 atleti di 16 paesi, tra i quali non figura l’URSS. L’edificio è sorto nel 1923 per opera dell’industriale Innocente Mangili e del già citato conte Alberto Bonacossa, grande dirigente sportivo e pattinatore di classe internazionale. La manifestazione vede la squadra italiana al 5° posto nella classifica per nazioni (al 2° tra quelle europee, dietro la Francia per un solo punto). Gli atleti italiani migliorano ben 9 primati nazionali: uno Pignatti (slancio); due Amati (slancio e totale); tre Fiorentini (strappo, slancio e totale) e Zardi (distensione, strappo e totale). Al successo agonistico si accoppia un grande successo organizzativo, unanimemente riconosciuto. Soprattutto Jules Rosset, presidente della FIHC, è prodigo di elogi alla nostra Federazione. L’efficientissimo comitato organizzatore è presieduto da Giulio Nicoletti.
Sotto il profilo tecnico, ricordato che le categorie sono salite a 7 con l’introduzione dei massimi leggeri, dobbiamo segnalare il trionfo degli USA (4 medaglie d’oro e 3 d’argento) sull’Egitto (2 medaglie d’oro, una d’argento, 3 di bronzo) e sull’Iran (una medaglia d’oro, una d’argento, 3 di bronzo). Nei gallo vince l’iraniano Mahmoud Namdiu; nei piuma e nei leggeri s’impongono gli egiziani Said Khalifa e Ibrahim Shams; nelle categorie dai medi ai massimi i successi statunitensi si devono a un poker d’assi costituito da Peter George, Stanley Stanczyk, Norbert Schemansky e John Davis. Gli USA conquistano pertanto l’artistica coppa d’argento offerta dal Presidente della Repubblica. Amati e Pignatti si classificano quarti, Giordano e Zardi quinti, Fiorentini sesto, Mancinelli settimo. Soltanto Lizzio esce di gara in seguito a tre esercizi nulli.
Essendo il campionato valido anche per la classifica europea, Ettore Amati nei gallo ed Ermanno Pignatti nei leggeri vincono il titolo continentale, Luciano Zardi la medaglia d’argento nei massimi leggeri, Augusto Fiorentini la medaglia di bronzo nei medio-massimi. Vincenzo Giordano nei piuma e Adelfino Mancinelli nei massimi si classificano quarti. Due successi vanno alla Francia (Debuf ed Herbaux), uno ciascuno a Danimarca (Runge), Olanda (Smeekens) e Germania (Schattner).
Al congresso della FIHC, tenuto il 25 ottobre all’Albergo dei Cavalieri, sono respinte le proposte dell’Italia per disputare i campionati ogni due anni e di Dietrich Wortmann (USA), che vorrebbe rendere obbligatori i concorsi di bellezza maschile ai mondiali.
A questo proposito va menzionato un fatto curioso. In conseguenza di quanto deciso nel 1950 dalla Federazione internazionale, durante il campionato del mondo di Parigi ha luogo al Palais de Chaillot il primo concorso per il più bell’atleta del mondo. Alla FIAP quel concorso non è piaciuto, per cui nel 1951 rifiuta di organizzare la seconda edizione. Viste le insistenze, il presidente Giubilo scrive una pepata lettera alla FIHC. In sostanza afferma:

«SAREBBE STATO NOSTRO INTENDIMENTO CHE NELLE GARE INTERNAZIONALI DI SOLLEVAMENTO PESI UN’APPOSITA COMMISSIONE DI ESPERTI AVESSE GIUDICATO GLI ATLETI GAREGGIANTI, NEL CORSO DEGLI ESERCIZI UFFICIALI DA ESSI COMPIUTI ED AVESSE ASSEGNATO UN PREMIO SPECIALE AGLI ATLETI CON LE MIGLIORI QUALITÀ FISICHE ANCHE DAL PUNTO DI VISTA ESTETICO.
IL MODO CON CUI, INVECE, È STATO CONCEPITO IL CONCORSO INTERNAZIONALE DI CULTURISMO DA PARTE DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE VIENE AD ALTERARE SENSIBILMENTE IL NOSTRO CONCETTO, IN QUANTO SONO AMMESSI AL CONCORSO ANCHE ATLETI CHE NON PRENDONO PARTE ALLE GARE DI SOLLEVAMENTO PESI E SI GIUDICANO I CONCORRENTI NON NEL MOMENTO IN CUI COMPIONO UNO SFORZO ATLETICO, MA IN OCCASIONE DI UNA PARATA TEATRALE CHE NULLA HA DI SPORTIVO».

Quello del 1951 è tuttora l’unico campionato mondiale seniores di pesistica disputato in Italia, ma Lignano Sabbiadoro è stata per due volte sede dei mondiali juniores (1981 e 1984).