Come ribadito ufficialmente anche dal Dipartimento Sport del Governo ed al CONI, la FIPE gestisce sport individuali (Pesistica Olimpica  e Paralimpica, Distensione su Panca e Cultura Fisica) dove ogni atleta, sia in fase di preparazione che di competizione, sia in attività amatoriali che agonistiche, svolge la propria performance sportiva in modalità temporale successiva rispetto ad ogni altro atleta, ed in ogni caso utilizzando attrezzi e postazioni fisicamente distanziate le une dalle altre, tali da rendere impossibile il contatto tra atleti e tra atleti e tecnici, anche durante una medesima sessione di allenamento o di gara.

Sulla base di queste condizioni, gli Affiliati alla FIPE possono continuare a svolgere le proprie attività pur sempre nel rispetto delle Norme generali e dei protocolli di dettaglio emanati dalla FIPE, che sono stati opportunamente aggiornati in base alle nuove disposizioni contenute nel DPCM del 13 e del 18 ottobre u.s..

La FIPE ha così inteso difendere con forza le prerogative dei propri associati dai quali ci attendiamo però, e lo ribadiamo con forza, un ritorno in termini di responsabilità, auspicando che tutti quanti, comprendendo il momento difficile per il Paese e del Settore in particolare, anche in considerazioni delle dichiarazioni fatte di recente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, applichino con grande rigore e rispetto le norme, sia al fine di tutelare la salute propria e altrui, sia al fine di poter continuare a svolgere le proprie attività sportive, professionali ed economiche con la stessa consueta serenità di sempre.