Il Presidente Federale con proprio Provvedimento d’Urgenza n.31 del 24/05/2020, ha emanato il II Protocollo di dettaglio della FIPE, a seguito dell’emanazione da parte dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria, di cui al DPCM del 17/05/2020.

Il presente Protocollo di dettaglio è volto a consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19, in attuazione del DPCM del 17 maggio 2020 e delle successive Linee-Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, emanate ai sensi del predetto DPCM art. 1 lettera f), relativamente all’attività svolta presso palestre, centri, circoli ed impianti sportivi di ogni tipo, pubblici e privati, affiliati alla FIPE, relativamente alle seguenti discipline sportive:

  • Pesistica Olimpica;
  • Pesistica Paralimpica;
  • Distensione su Panca;
  • Cultura Fisica.

Il Protocollo integra, e specifica con misure ad hoc per le discipline federali, i provvedimenti delle competenti autorità statali e territoriali a vario titolo emanate (DPCM, Decreti Leggi, Circolari Ministeriali, Ordinanze Regionali, etc. etc.), che prevalgono in ogni caso e la cui applicazione e responsabilità restano in capo ad ogni singolo soggetto coinvolto.

Esso si basa sui principali riferimenti legislativi e lavori delle Commissioni preposte, con particolare attenzione:

  • D.Lgs. n. 81/2008 e smi “Testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”;
  • Protocollo di regolamentazione sottoscritto tra Governo e parti sociali del 14 marzo 2020 e successivo aggiornamento del 24 aprile 2020;
  • DPCM del 26 aprile 2020 e successive Linee-Guida “Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali” emanate ai sensi ai sensi del predetto DPCM art. 1, lettere f e g, prot. n. 3180 del 03/05/2020;
  • Circolare 00145 del 29 aprile 2020 del Ministero della Salute (“Indicazioni operative relative all’attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività”);
  • Protocollo FMSI per la ripresa dell’attività sportiva degli atleti del 4 maggio u.s.
  • DPCM del 17 maggio 2020 e successive Linee-Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, emanate ai sensi del predetto DPCM art. 1 lettera f), nonché gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle provincie autonome del 15.05.2020, ai sensi dell’art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020 (allegato n.17 del predetto D.P.C.M.);
  • Rapporto denominato “Lo sport riparte in sicurezza” trasmesso dal CONI e dal CIP all’Ufficio per lo Sport in data 26 aprile 2020, redatto con la collaborazione del Politecnico di Torino, sentiti la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;
  • Protocollo ANIF (Associazione Nazionale Impianti Sport & Fitness Palestre) del 14.03.2020.

E’ evidente che, trattandosi di misure “emergenziali” esse siano passibili di modifiche e adeguamenti, conseguenti all’evolversi della situazione pandemica, sebbene alcune parti e principi guida, potranno essere utili anche ad emergenza superata.

Fermo restando quanto precede, si ricorda che il DPCM 17 maggio 2020:

·      consente di svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

·      sospende gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati;

·      consente l’attività sportiva di base e l’attività motoria di genere, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020.

N.B.: Considerando che tutte le misure preventive e di protezione finalizzate alla gestione del rischio sono a carico dei gestori delle strutture, anche dal punto di vista della responsabilità delle misure adottate, i legali rappresentanti di ogni singolo sodalizio potranno, laddove valutato necessario, prevedere misure ulteriori ed aggiuntive ma che siano, in ogni caso, conformi ai requisiti minimi definiti dal presente documento.