fipcfdi Livio Toschi

La FIPCF, nata nel 2000, nel 2010 ha festeggiato il 10° anniversario della fondazione. La sua origine, tuttavia, risale all’inizio del Novecento. Al 18 gennaio 1902, per la precisione, quando il marchese Luigi Monticelli Obizzi (1863-1946) diede vita alla Federazione Atletica Italiana (FAI), che agli esordi gestì la lotta greco-romana e il sollevamento pesi. In quel freddo gennaio milanese, nella sede provvisoria di via Giuseppe Verdi 4, il vigoroso marchese sorrideva compiaciuto sotto i nobili baffoni, ma forse neppure lui osava sperare che la sua “creatura” avrebbe percorso tanta strada. Divenuta FIAP nel 1933, FILPJ nel 1974 e FILPJK nel 1995, il 1° luglio 2000 – in occasione della XXX Assemblea Nazionale (straordinaria) – la Federazione si divise in FIJLKAM e in FIPCF, separando le discipline di combattimento dalla pesistica.

Il 24 febbraio 2001 la prima Assemblea della FIPCF ha eletto presidente Andrea Umili, acclamando Matteo Pellicone presidente onorario. A Umili il 26 febbraio 2005 è succeduto Antonio Urso, che il 13 aprile 2008 è stato eletto anche presidente della European Weightlifting Federation, primo italiano assurto a tale onore.
Nel 2005, inoltre, ha visto la luce un altro organo internazionale, la Confederazione del Mediterraneo di Pesistica. Anche qui un italiano, Maurizio Lo Buono, è stato dapprima Segretario Generale ed attualmente, dal 2008, Presidente della Confederazione.
È difficile riassumere in poche righe quella che in un libro del 2007 abbiamo definito La meravigliosa avventura della Pesistica italiana. Proverò a farlo esaminando il ricco medagliere. Dal 1920 (anno della prima partecipazione dei pesisti azzurri alle Olimpiadi) ad oggi, nelle quattro più importanti competizioni internazionali seniores abbiamo vinto 195 medaglie, di cui 42 d’oro, 72 d’argento, 81 di bronzo. Di queste, 23 medaglie (3 d’oro, 9 d’argento, 11 di bronzo) costituiscono il “bottino” dell’ultimo decennio.

Olimpiadi: 5 medaglie d’oro, 4 d’argento, 5 di bronzo.
Campionati mondiali: 3 O, 8 A,11 B.
Campionati europei: 9 O, 33 A, 44 B.
Giochi del Mediterraneo: 25 O, 27 A, 21 B.

È doverosa la citazione di tutti i pesisti medagliati ai Giochi Olimpici. Oro a Filippo Bottino (1920), Pierino Gabetti, Carlo Galimberti e Giuseppe Tonani (1924), Norberto Oberburger (1984). Argento a Pietro Bianchi (1920), Gabetti (1928), Galimberti (1928 e 1932). Bronzo a Gastone Pierini (1932), Ermanno Pignatti e Alberto Pigaiani (1956), Sebastiano Mannironi (1960), Anselmo Silvino (1972).

Ai Giochi di Los Angeles 1984 (gli ultimi validi quale campionato del mondo) Oberburger con l’oro olimpico si aggiudicò anche tre titoli mondiali (totale, strappo e slancio).

I 9 titoli europei appartengono ad Attilio Bescapè (1934), Ettore Amati ed Ermanno Pignatti (1951), Sebastiano Mannironi (1961), Roberta Sforza (totale, strappo e slancio nel 1988), Genny Pagliaro (strappo nel 2008), Vito Dellino (slancio nel 2009).

Delle 25 medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo 4 le ha guadagnate Oberburger, 4 Roberto Vezzani, 2 Mannironi, 2 Peppino Tanti, 2 Vanni Lauzana.

Accanto alle medaglie voglio ricordare i 7 primati mondiali riconosciuti dalla International Weightlifting Federation.
Il primo lo stabilì il peso massimo genovese Bottino il 5 giugno 1922 a Genova: distensione, 116 kg. All’Olimpiade di Parigi, il 22 luglio 1924, il vigile del fuoco milanese Galimberti (medi) raggiunse i 97,5 kg nello strappo. Nel 1927 il genovese Gabetti (piuma) migliorò due volte a Milano il record dello strappo: prima 90, poi 92 kg. All’Olimpiade di Amsterdam, il 28 luglio 1928, nella distensione il milanese Giuseppe Conca (piuma) sollevò 92,5 kg, Galimberti (medi) 105 kg. L’ultimo record è quello ottenuto dal nuorese Mannironi (piuma) il 28 giugno 1958 durante il campionato italiano assoluto a Lavis: 111 kg nello strappo.

Esaminiamo meglio il palmarès della pesistica italiana tra il 2001 e il 2010. Agli Europei vantiamo 13 medaglie (2 d’oro, 4 d’argento, 7 di bronzo): 3 conquistate dagli uomini, 10 dalle donne. I due titoli appartengono ai già citati Pagliaro e Dellino. Ai Giochi del Mediterraneo sono 10 le nostre medaglie (1 d’oro, 5 d’argento, 4 di bronzo): 5 conquistate dagli uomini, 5 dalle donne. L’unico successo è quello di Genny Pagliaro nello slancio (2005).

I migliori atleti nel decennio: Pagliaro tra le donne (oro, argento e 7 bronzi agli Europei; oro e argento ai GdM), Dellino tra gli uomini (oro e 2 argenti agli Europei; argento ai GdM).

Concludo queste brevi note ricordando le grandi manifestazioni sportive organizzate dalla FIPCF: Campionato Europeo Juniores 2002 a Nuoro (2-6 ottobre); Campionato Europeo Juniores 2006 a Palermo (2-10 settembre), Campionato Europeo Under 17 a Pavia (27ago-1sett), Campionato Europeo Seniores 2008 a Lignano Sabbiadoro (11-21 aprile).

Un grande passato costituisce un potente stimolo per sempre nuovi successi, non solo agonistici, e questa dinamica Federazione viaggia spedita verso un futuro ancor più luminoso. Nel 10° anniversario della FIPCF, ringraziandoli per quanto già hanno fatto, inviamo un caloroso augurio ai Dirigenti, ai Tecnici e agli Atleti: che la Forza sia con voi.

900s10anni