L’Italia dei Pesi chiude la sua avventura ai Giochi del Mediterraneo 2018 di Tarragona con un super bottino di 10 medaglie.

Un risultato straordinario considerando che 8 atleti su 12 sono saliti sul podio: 3 ori (Lombardo, Lombardo, Ficco), 4 argenti (Zanni, Bordignon, Bordignon, Russo), 3 bronzi (Di Giusto, Gianelli, Pagliaro). A questo si aggiunge che nel ranking a squadre l’Italia è giunta prima nella classifica maschile e seconda in quella femminile. Medaglie che sono il frutto di un grandissimo lavoro di squadra come sottolinea il Direttore Tecnico Sebastiano Corbu, il cui lavoro a Tarragona è stato supportato dai tecnici Giovanni Scarantino, Domenico Marzullo, Pietro Roca, Raffaele Navarino.

“E’ la prima volta che l’Italia raggiunge questi numeri ai Giochi del Mediterraneo. Abbiamo fatto un grande lavoro per preparare i ragazzi al meglio, sia noi al Centro Di Preparazione dell’Acqua Acetosa di Roma, sia tutti i tecnici e atleti all’interno dei Centri Federali Territoriali, e siamo riusciti nell’intento di raggiungere tutti quegli obiettivi che ci eravamo posti”. La nuova organizzazione della direzione tecnica nazionale, in pianta stabile da poco meno di un anno, ha dato risultati importanti in poco tempo: “La chiave è stata quella di coinvolgere tutte quelle persone che hanno avuto la volontà e la caparbietà di mettersi in gioco, mentre prima l’attenzione era eccessivamente accentrata su pochi elementi. Abbiamo dato spazio ai tecnici che lavorano nelle periferie, siamo andati a cercarci gli atleti che generalmente non venivano stimolati a fare tutto quel gran lavoro che si fa al Centro Olimpico. Li abbiamo chiamati, coinvolti e avvicinati al CPO per poter essere parte integrante del progetto. Siamo cresciuti numericamente e da li siamo riusciti a fare un gran bel lavoro con tutti i tecnici che fanno parte dello staff”. Una squadra quindi variegata e armonica, composta da veterani ma anche da atleti giovanissimi che fanno ben sperare per il presente (viste le medaglie conquistate) sia per l’immediato futuro: “I giovani sono formidabili, sono cresciuti tantissimo in questo ultimo anno, durante il quale abbiamo fatto un gran lavoro tecnico; abbiamo prestato loro tutte le attenzioni di cui avevano bisogno migliorando molto il contesto di lavoro. Qui entrano in gioco non solo i nuovi atleti ma anche le novità dello staff tecnico, che con entusiasmo sono entrati a far parte di un team dove si lavora anche sui dettagli”.

Nella continuità del progetto dunque degli ultimi anni, nella gestione del Presidente Antonio Urso e del Consiglio Federale, assistiamo a un rinnovato spirito di lavoro in team, che è stata la chiave del successo Azzurro ai Giochi del Mediterraneo, sia in termini tecnici che in termini organizzativi. Ora la pesistica cambia completamente volto, visto che sono stati modificati i criteri di qualificazione olimpica e soprattutto cambieranno le categorie di peso; il mondo del weightlifting è quindi in attesa di notizie da parte dell’IWF per poter riformulare tutta la progettazione delle attività: “Siamo certi che saranno cambiamenti importanti e come tutti i Paesi speriamo di avere vantaggi dalla nuova ripartizione in vista della preparazione olimpica per la qualificazione. Il 6 luglio ne spremo sicuramente qualcosa in più. Il sistema di qualificazione è sicuramente migliore di quello a squadre, ma vedremo alla prova dei fatti che cosa ne esce fuori. La prima gara di qualificazione olimpica è a novembre; lì troveremo una situazione completamente nuova e cominceremo a vedere cosa ci aspetta per le sei gare nei successivi 18 mesi”.