Azzurri in Kazakistan
La Nazionale Paralimpica di ritorno dal Mondiale in Kazakistan
Azzurri in Kazakistan
La Nazionale Paralimpica di ritorno dal Mondiale in Kazakistan

E’ rientrata ufficialmente in Italia la Nazionale Italiana di Pesistica Paralimpica, reduce dal Mondiale in Kazakistan. Un’avventura tra luci e ombre per gli Azzurri, che sono tornati in Patria con un titolo Mondiale conquistato e tanta tantissima esperienza per tutti, soprattutto considerando il percorso di crescita in vista di Tokyo 2020.

Il Mondiale è iniziato nel migliore dei modi venerdì 12 luglio con il Titolo di Campione del Mondo Juniores conquistato da Donato Telesca. L’atleta di Pietragalla si conferma dominatore nella categoria 72 kg, dopo il primo titolo iridato già conquistato nel 2017 a Città del Messico. Sulla pedana di Nur-Sultan Donato Telesca è stato protagonista di una prova non brillantissima considerati i suoi canoni, ma che comunque gli ha permesso di distanziare di parecchio i suoi avversari: dietro di lui infatti l’uzbeco Matyakubov con 125 e l’iracheno Al-Behadili con 112. Per lui una sola alzata valida a 171 kg, la seconda, dopo una prima con il medesimo peso risultata non valida e una terza a 180 kg anch’essa giudicata nulla. Con la medaglia d’oro al collo, Donato ha potuto dedicarsi serenamente alla gara di martedì, quella in cui ha gareggiato tra i senior, sempre nella categoria 72 kg. “Tra i leoni” come lui stesso li ha definiti, Donato Telesca ha migliorato se stesso, alzando al primo tentativo 181 kg, nuovo record del mondo juniores; l’Azzurro ritocca infatti di ben 2 kg il precedente primato siglato da lui stesso alla Coppa del Mondo di Eger di aprile, quando sollevò 179 kg. Un risultato che gli consente di scalare ben 2 posizioni nel ranking in vista dei Giochi di Tokyo 2020, facendolo arrivare addirittura sesto; superati infatti l’inglese Wilding e il turkmeno Meladze, entrambi fermi a 180.

Ottima prestazione anche per Paolo Agosti, salito in pedana domenica 14 luglio nella categoria 54 kg; il bresciano chiude la sua gara con 127 kg, migliorando di ben 12 kg il suo personal best. Per lui un nono posto pieno di soddisfazione. Meno brillante la gara di Ludovico Forte e Giuseppe Colantuoni, impegnati entrambi nella categoria 65 kg. Peppe, che pochi giorni fa ha avuto anche l’onore di rivestire il ruolo di tedoforo alle ultime Universiadi, è purtroppo incappato in una terna arbitrale rigida che gli ha bocciato tutte le prove a sua disposizione. L’Azzurro infatti esce di gara purtroppo con 3 alzate giudicate non valide. Una sola valida invece per Ludovico Forte, che chiude il suo Mondiale alla prima alzata a 131 kg; per lui una 15esima posizione in classifica generale. L’ultimo a salire in pedana è proprio il capitano, Matteo Cattini, impegnato nella categoria 80 kg. L’Azzurro di Suzzara chiude in 23esima posizione, considerando la sua unica alzata valida a 158 kg.

“Terminate le gare – dice il Direttore Tecnico Sandro Boraschi – stiamo buttando giù numeri e percentuali, cercando di studiare le statistiche. La prima considerazione che mi viene da fare è sull’età media dei partecipanti e soprattutto degli atleti che salgono sul podio, che si aggira intorno ai 35 anni. Questo è un dato che ci fa ben sperare, considerando la giovane età dei nostri ragazzi, soprattutto quella di Donato; per fare questo sport bisogna avere molta pazienza, occorre applicarsi e sapere che per formare un atleta servono almeno due quadrienni. Questo perché molto spesso chi si avvicina alla nostra disciplina non ha un vissuto da atleta e vi si approccia in età avanzata. Per questo motivo già il fatto di essere presenti ai Mondiali con 5 atleti lo considero un grande risultato. Stiamo crescendo, è un processo difficile, ma i risultati iniziano a vedersi”.