195 kg di slancio di Nino Pizzolato in Thailandia
195 kg di slancio di Nino Pizzolato in Thailandia

L’Italia saluta i Mondiali di Pesistica Olimpica in corso in Thailandia con le due prove odierne di Nino Pizzolato e Giorgia Bordignon. L’Azzurra varesina è protagonista di una bella prova nella categoria 64 kg, in cui gareggia nel gruppo B, che chiude in testa con un totale di 221 kg, nona in classifica generale. Bene anche Nino Pizzolato, che rosicchia punti importanti in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’Atleta delle Fiamme Oro, si piazza sesto in classifica totale con un totale di 358 kg, anche se resta un po’ di amaro in bocca per l’ultima alzata a 201 kg che, se fosse andata in porto, avrebbe consentito all’azzurro di conquistare il bronzo.

La cronaca

La giornata inizia con la gara di Giorgia Bordignon, protagonista di uno strappo impeccabile. Tre prove valide per l’atleta delle Fiamme Azzurre, che chiude con uno strepitoso 101 kg. Si ferma invece a 120 nello slancio, per un totale di 221 kg e una nona piazza finale. La gara è stata vinta dalla cinese Deng, argento per la nordcoreana Rim, bronzo per la rumena Toma.

Progressione perfetta nello strappo per Nino Pizzolato, che entra in gara per primo, mettendo in banca 155 kg. L’Azzurro non si lascia condizionare dagli avversari che lo eguagliano e lo superano, ma rilancia a 160, portando a buon fine anche la seconda prova, che gli consente tra l’altro di migliorare il record italiano; alza nuovamente la posta in palio portando il carico a 163 e anche questa terza prova è positiva. L’atleta delle Fiamme Oro termina quindi l’esercizio di strappo con 3 prove valide su 3, con 163 kg (nuovo record italiano) che lo mettono momentaneamente in settima posizione, a 8 kg di distanza dal primo, il cinese Lyu con 171 kg. Meno brillante invece l’esercizio dello slancio, in cui Nino Pizzolato porta a termine solo una prova, la seconda, a 195 kg, che gli consentono di raggiungere un totale di 358 kg (nuovo record italiano). Rimane un po’ di rimpianto per i 201 tentati ma non riusciti in terza prova, che gli avrebbe consentito di raggiungere il podio. La gara è stata vinta dal cinese Kiaojun Lyu con 378 kg, argento per il connazionale Dayin Li con 377, bronzo per il colombiano Rodallegas Carvajal con 363 kg.

“Nella gara di Giorgia Bordignon potevamo prendere qualche punticino in più ma siamo comunque in corsa – dice il DT Sebastiano Corbu – siamo sempre messi bene. Nino ha raccolto tanti punti nei confronti degli avversari. Poi alla fine abbiamo tentato di andarci a prendere una medaglia di bronzo ma è sfumata; ha fatto un piccolo errore e gli errori si pagano cari a questi livelli ma comunque la prova fa ben sperare. Siamo lì, siamo con i migliori in assoluto. Sarà per la prossima volta. L’importante è che il nostro dovere per i punti l’abbiamo fatto”.

Prossimo importante appuntamento per gli Azzurri sarà il 19 ottobre a Bucarest, dove si terranno i Campionati Europei Juniores e Under 23, evento Gold per la qualificazione verso Tokyo 2020.