ScuolaDelloSport2017E’ stato presentato ufficialmente questa mattina al Salone d’Onore del Comitato Olimpico Nazionale il nuovo piano formativo della Scuola dello Sport del Coni. Tra i protagonisti anche il Presidente della Federazione Italiana Pesistica, Antonio Urso, in veste di coordinatore dei rapporti e delle attività tra la Scuola e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport. Onorato di prendere parte a questo importante progetto, Urso ha posto l’accento sulla metodologia d’azione della struttura: “Oggi fare questa attività vuol dire interrogarsi sulle complessità che riguardano il nostro momento, cercando di decodificare le esigenze generali. Questo confine formativo non è sempre definito ma si allarga e cambia nella dimensione, richiede una grandissima elasticità mentale. Non solo. Questo piano formativo deve cambiare continuamente nel metodo, nella forma, nella comunicazione e nei sistemi di feedback che permettono di nuovo poi alla formazione di comprendere quanto dell’aspetto teorico è stato trasferito all’aspetto pratico. Si tratta di un processo non più verticale ma circolare, dove la formazione arriva agli interessati e viene poi restituita con tutta una serie di riposte. Questa complessità è quella che consideriamo la nostra sfida: ottimizzare il processo rendendolo dinamico negli anni, proprio per assolvere le incipienti necessità”.

Ad aprire l’anno accademico della Scuola dello Sport è stato il Presidente del Coni Giovanni Malagò: “La Scuola dello Sport è una partita vinta, ma siamo già negli spogliatoi e guardiamo alla prossima sfida. Abbiamo investito tanto e i prossimi quattro anni saranno importanti: abbiamo un prodotto bellissimo, dobbiamo crescere e dimostrare di essere all’altezza del difficile momento storico coinvolgendo le nuove generazioni. La partita è iniziata 50 anni fa grazie a una intuizione speciale di Giulio Onesti, che nel discorso di inaugurazione parlò della Scuola come una necessità a dimostrazione della sua lungimiranza. Oggi il mondo dello sport attrae professionisti che vogliono declinare le loro capacità nel nostro ambito. Dobbiamo recepire queste istanze e per questo abbiamo investito a ogni livello”.

L’Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, ha sottolineato i motivi per cui la struttura riveste un ruolo nevralgico nell’ambito dello sviluppo della società. “La Scuola dello Sport e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport sono state considerate come strutture da sviluppare, per non farne solo centri di costo ma un investimento. Si tratta di un vero polo di ricerca, catalizzatore di interesse, una eccellenza da promuovere grazie alle diramazioni territoriali. Obiettivo è dare qualità”.

La Direttrice della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, è entrata nel dettaglio del piano formativo 2017. “Nel 2016 abbiamo registrato 5 mila presenze nella nostra sede, mentre le scuole regionali ne hanno ricevute 30 mila. Abbiamo cercato di riportare le Federazioni all’interno della scuola perché per riuscire a mantenere il nostro livello agonistico occorre efficacia a livello di formazione grazie a questo asset strategico. La vittoria sportiva è determinata da molteplici componenti e passa per il ruolo fondamentale del tecnico e noi siamo pronti a recepire questa esigenza investendo sull’aspetto specifico”.