“Speriamo di essere ancora in tempo per salvare la pesistica, lavoreremo sodo per raggiungere questo obiettivo”. Il giorno dopo la decisione dell’IWF di confermare lo stop di un anno per 9 Paesi (per i quali le nuove analisi sui campioni dei Giochi di Pechino e di Londra hanno dato almeno 3 positività: Russia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Cina, Moldavia, Kazakistan, Turchia e Ucraina), arrivano le dichiarazioni del Presidente della Federazione Europea e Italiana di Pesistica Olimpica, Antonio Urso.

“Nell’ultima riunione la Federazione Internazionale ha approvato interamente il mio programma elettorale, il che mi fa pensare che avevo ragione. Sono proposte che io avevo presentato anni fa e che se fossero state accolte subito, avrebbero evitato i provvedimenti presi oggi. Mi riferisco in particolare ad alcuni aspetti, ieri accolti all’unanimità: il cambio di categorie di peso, per il quale faremo uno studio importante, all’interno della commissione selezionata per l’occasione, che verrà presentato al congresso di Los Angeles. La qualificazione individuale degli atleti, che entrerà in vigore da gennaio 2018, esattamente come il cambio di categoria. Inoltre il Controllo Antidoping verrà svolto da un’Autorità di controllo indipendente, che renderà più sicuro tutto il meccanismo.

Purtroppo l’esclusione di un anno di 9 Paesi non è un fattore positivo ma è il conto di una serie di scelte fatte nel tempo e che ora ci si è presentato sul tavolo internazionale. Quello che dispiace è che non si tratta di casi sporadici, bensì di Nazioni che reiterano in ambito doping. Si sarebbe potuto evitare ma speriamo di essere ancora in tempo per riportare la pesistica su una strada pulita. A tal proposito è in discussione l’idea di creare un’Accademia Internazionale di Pesistica, ad Astana in Kazakistan, che potrebbe contribuire a bonificare il sistema e a creare una sana cultura della pesistica”.