Buongiorno a tutti, in merito alla decisione adottata ieri dalla Federazione di annullare tutte le gare agonistiche di dicembre, vista la comprensibile reazione provocata, corre l’obbligo provare a fare un po’ di chiarezza esponendo fatti oggettivi e considerazioni generali:

si è deciso solo ieri l’annullamento delle gare, non per gioco o per non curanza, ma perché si è aspettato fino alla fine per capire l’evoluzione della pandemia con la speranza che la situazione migliorasse in tutta Italia allo stesso modo, ed invece purtroppo così non è stato, e d’altra parte la scadenza naturale dell’ultimo DPCM era fissata al 3 dicembre e dunque era plausibile arrivare intorno a questa data per prendere una decisione.

Decisione che, è bene ribadire per sgomberare il campo da qualunque illazione, non era già presa ed infatti, a conferma di ciò, solo ieri si è tenuta una riunione fiume di circa tre ore in presenza dei massimi vertici federali, Presidenza, Consiglio Federale, Segreteria Generale, Comitati Territoriali e Direzioni Tecniche Nazionali e dopo ampio dibattito si è deciso all’unanimità di assumere questo provvedimento.

Se lo avessimo deciso un paio di mesi fa, semplicemente nessuno dei nostri Atleti e Tecnici avrebbe potuto continuare ad allenarsi, nessuno, se non quelli che hanno giocato su questa possibilità inventandosi eventi improbabili di interesse nazionale e/o atleti agonisti rimediati all’ultimo momento.

E proprio perché trattasi, a norma di legge, di eventi di Interesse Nazionale, se avessimo consentito a qualche regione di svolgere le gare, sarebbe venuto meno comunque il suddetto requisito dell’Interesse Nazionale, ponendoci al di fuori della legge, e la FIPE è un’organizzazione seria che vive all’interno delle Istituzioni e rispetta le regole e le leggi, a maggior ragione quelle che hanno rilevanza sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini.

I Comitati organizzatori hanno regolarmente svolto il loro lavoro in maniera eccellente, mettendo in moto la macchina organizzativa da più di un mese,  fino ad acquisire le iscrizioni dei potenziali partecipanti;  non tutti hanno trovato le sedi idonee per fari rispettare i protocolli e non tutti hanno avuto disponibilità degli staff medico sanitari, degli staff organizzativi ed arbitrali, perché l’emergenza sanitaria ha colpito duro in tutti i settori della società civile, rendendo difficile, in qualche caso impossibile, mettere a terra le condizioni per svolgere le gare in sicurezza.

E’ una decisione politica, sì, perché alla politica quella con la P maiuscola spetta il compito di prendere decisioni anche difficili come in questo caso, nel rispetto primario e prioritario della salute e della sicurezza di tutti.

La FIPE come ogni Federazione sportiva che si rispetti, ha come compito istituzionale quello di organizzare le gare e formare atleti e tecnici, dunque risulta risibile l’accusa aver preso questa decisione a cuor leggero, senza contare il dispendio economico e di energie personali e federali messe in campo per provare comunque ad organizzare gli eventi.

Non sfugga quanto sia complessa la macchina organizzativa e gestionale di una Federazione Sportiva Nazionale Olimpica, le implicazioni che si nascondono dietro ogni decisione, che all’utente finale arrivano magari fredde e dure, ma che possiamo garantire, nascono da elaborazioni e valutazioni complesse e difficili sotto tanti punti di vista: tecnico/sportivi, giuridici, economici ed etici.

Comprendiamo dunque l’amarezza ed il dispiacere sano di Atleti, Tecnici, Dirigenti, semplici appassionati che non hanno potuto raccogliere il frutto di tanta fatica e resta in noi tutti la delusione cocente di aver dovuto chiudere l’anno purtroppo alla stessa maniera di come era iniziato, mentre avremmo auspicato un esito diverso per la Federazione ma soprattutto per il Paese.

Ci consoliamo rilanciando il Calendario agonistico del 2021 ed assieme ad esso la notizia, che speriamo incoraggiante per i nostri Associati, che la FIPE da questa settimana ha iniziato a mettere in pagamento i primi rimborsi e contributi legati al CURA FIPE 2, per circa 550mila euro che arriveranno direttamente sui c/c delle Società a brevissimo; un piccolo segnale di speranza e di rilancio per un futuro migliore per tutti, un piccolo ma sentito regalo di Natale.

Il Segretario Generale FIPE

Francesco Bonincontro