Risuona ancora l’inno di Mameli a Las Vegas dove ieri sera Sergio Massidda si è laureato Campione del Mondo Youth! L’Azzurro, neo 17enne, sale sul gradino più alto del podio nella categoria 55 kg, vincendo tre medaglie d’oro: strappo (103 kg), slancio (125) e totale con 228. Una gara gestita tatticamente in modo perfetto dal DT Sebastiano Corbu e dal tecnico Pietro Roca che a fine gara non nasconde la sua gioia: “Non è una cosa da tutti ma quando l’impresa riesce si scrive la storia e la storia è questa”. Un risultato storico infatti per l’Italia dei Pesi che non conquistava tale titolo ad un campionato del mondo dal 1951.

“E’ un risultato straordinario – dice il Presidente FIPE Antonio Urso, appena rientrato in Italia – così come è stata programmata dai tecnici così si è svolta la gara, perfetta in ogni dettaglio. Sergio è stato eccezionale ma è importante sottolineare che questa vittoria è il frutto di un lavoro straordinario che si sta facendo nei settori giovanili, in termini quantitativi ma soprattutto qualitativi. Sono tanti i ragazzi con grandi capacità, che lavorano quotidianamente in palestra e che hanno ottime possibilità per il futuro. Dopo il Mondiale Senior (dove Sergio Massidda aveva siglato il record del mondo youth con 236 kg di totale (105 + 131)) questo era il risultato che volevamo raggiungere e che abbiamo ottenuto”.

La gara

Sergio Massidda è l’ultimo a salire in pedana nello strappo e lo fa con una concentrazione immensa, portando subito in salvo la prima alzata a 100 kg, superando l’uzbeco Nafasov con 99 kg. E’ proprio il suo diretto avversario a salire in pedana dopo di lui, sollevando in terza prova 102 kg e compiendo il controsorpasso. Non si scompone l’azzurrino che a sua volta, al secondo tentativo, riesce nell’impresa di sollevare 103 kg, superando nuovamente Nafasov. E’ oro di specialità! Massidda ha ancora un’alzata a sua disposizione; tenta i 106 ma purtroppo non va a buon fine.

L’Azzurrino è ultimo a salire in pedana anche nell’esercizio di slancio, quello in cui i suoi avversari più si sono dati battaglia. Ma tutti dietro di lui. L’uzbeco con cui era stato spalla a spalla nello strappo si ferma a 121 kg, quarta piazza di specialità. Meglio ha fatto il messicano Juan Antonio Barco Rangel, nono di strappo che nello slancio si piazza terzo con 121, così come il connazionale Jose Manuel Poox Peralta, quinto di strappo che invece nello slancio arriva a 122 piazzandosi secondo. Massidda dunque entra in scena per ultimo e lo fa prendendosi tutta la scena. Subito valida, validissima la sua prima alzata a 125 kg, che gli regala l’oro di slancio e l’oro nel totale con 228. L’Azzurrino tenta una seconda a 130 e poi una terza a 135 ma ormai la testa è lì, al gradino più alto del podio e la concentrazione non regge.