Il Presidente della Federazione Tamas Ajan si è sospeso dal suo incarico.

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Un momento particolare per la IWF cosa ci si deve aspettare da questa scelta del vertice IWF? Lo chiediamo al Presidente FIPE Antonio Urso per cercare di capire quali sviluppi futuri ci si può aspettare.

Allora Presidente che succede in ambito IWF?

Succede che finalmente dopo 16 anni di dura lotta contro un sistema oggi possiamo dire che si è aperta una breccia. La sospensione di Ajan è qualcosa che doveva accadere già anni fa, perché sarebbe stato eticamente più corretto ma, come dire, meglio tardi che mai.

La sospensione è frutto de documentario apparso nella televisione tedesca?

No siamo arrivati a questa sospensione grazie ad un lavoro che ho fatto da solo e in maniera costante nel denunciare che nella IWF ci sono molte situazioni che non sono chiare. Ovviamente non voglio dare responsabilità a nessuno ma qualcuno al vertice della IWF ha l’obbligo di rispondere ad una serie di domande che porto avanti dal 2008. Il documentario possiamo definirlo come la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche perché molte delle questioni irrisolte esposte dalla TV tedesca nascono da miei documenti raccolti tra i documenti ufficiali della IWF.

Cosa ci dobbiamo aspettare?

Spero, anche se ho alcune riserve, che questa situazione unica al momento possa essere un reale momento di approfondimento su alcune tematiche in ambito IWF: doping e finanze. Spero che si voglia veramente fare luce e dare responsabilità se ce ne sono oppure congratularsi perché nulla è da discutere. Su quest’ultima possibilità nutro dei dubbi.

Le riserve in cosa consistono?

Consistono nel fatto che a giudicare l’operato di Ajan sarà una commissione interna formata da persone che non hanno competenze specifiche nel modo delle attività finanziarie e mediche per ciò che riguarda il cancro doping. Questo ovviamente mi fa avere delle riserve.

Quale sarebbe quindi il suggerimento?

Che il CIO, considerata la gravità delle accuse della TV tedesca, ponga in essere una commissione indipendente che possa veramente fare chiarezza nella gestione di questo martoriato sport. Spero che accada.

La sospensione di Ajan sembra però che un muro invalicabile cominci a sgretolarsi, anche lei ha questa sensazione?

Al posto di Ajan non avrei accettato la sospensione, se veramente le accuse della TV tedesca sono false, avrei rilanciato chiedendo all’Esecutivo di difendere la propria immagine e quella della IWF in ogni luogo possibile e questo purtroppo non è accaduto. Dall’atra parte, faccio un po’ fatica a pensare che una televisione importante come l’ARD che si occupa prevalentemente di documentari del genere non abbia la possibilità di avere un gruppo di legali capaci di decidere se una notizia è documentata oppure è solamente una illazione.

Ora cosa ci dobbiamo aspettare?

Io mi aspetto una risposta dal CIO, in realtà l’aspetto dal 2010, ho comunque pazienza e aspettare non mi ha mai preoccupato.