In occasione dei Campionati Europei che si svolgeranno a Mosca a partire da sabato 3 aprile, si svolgerà anche il Congresso continentale, nel corso del quale verrà eletto il nuovo Presidente. Dopo 13 anni Antonio Urso chiude quindi il suo percorso in qualità di n° 1 della Federazione Europea, salutando così la sua platea. In questa occasione Antonio Urso è stato nominato dal Congresso, Presidente Onorario della EWF.

“Sono passati 13 anni quando nel 2008 a Venezia ho ricevuto per la prima volta la vostra fiducia nel congresso elettorale di Venezia.

Sono stati 12 anni intensi con emozioni alternate. Perché purtroppo questo ultimo anno a causa della pandemia è stato un anno veramente duro. Quelle positive, sono state relative al lavoro svolto dalla EWF in favore di una innovazione che ci è stata riconosciuta da tutti:

  • i processi organizzativi delle competizioni dall’accreditamento alle competizioni
  • l’organizzazione di training camp giovanili internazionali
  • l’organizzazione di seminari scientifici di altissimo livello
  • la pubblicazione dell’unica rivista scientifica sulla pesistica
  • la crescita di molte federazioni nazionali in termini di capacità organizzativa del nostro sport

Le emozioni negative sono state invece circostanziate a due grandi fenomeni:

la lotta al doping e alla corruzione.

Questi due fenomeni, sfortunatamente, hanno fatto perdere a me e alla pesistica molte energie, la possibilità di un futuro brillante con il rischio serio di essere cancellati dai Giochi Olimpici.

Su quest’ultimo rischio vi voglio ricordare che lo scrissi in un mio editoriale già nel 2008 subito dopo la mia elezione e ricordo bene l’atteggiamento di qualcuno di voi che disse all’epoca che ero un giovane visionario.

Avrei voluto darvi ragione ed oggi tenermi l’appellativo di “giovane visionario” ma purtroppo i fatti mi hanno dato ragione ed oggi il nostro sport oggi è in grave rischio.

Questa affermazione l’ha fatta il CIO, l’ha fatta il Presidente Bach in persona e questo è molto preoccupante. Spero come sempre che ognuno di noi raggiunga la giusta consapevolezza per fare del tutto per salvare questo antico e nobile sport.

Abbiamo ulteriormente compromesso la nostra credibilità dopo i fatti esposti nel report McLaren e come sempre accade si è cercato di individuare il colpevole, facilmente individuato in Tamas Ajan.

Io ho un’altra teoria su questi fatti.

Ovviamente credo che lui abbia una grande responsabilità ma credo anche che molte persone nel mondo della pesistica abbiano pari responsabilità per vere per molti anni alimentato questo ignobile sistema attraverso il silenzio e in altri casi la connivenza.

Li conosco tutti coloro i quali sono stati al servizio del sistema, oggi gli stessi, vogliono cambiare la loro giacca e rifarsi un nuovo look ma non possono cancellare il loro passato e spero che voi siate in grado di scegliere il meglio per il vostro futuro, quello dei vostri atleti e per il futuro di questo sport.

Il caso più eclatante dei danni fatti da questo sistema è quello accaduto a Lidia Valentin. Ha ricevuto la sua medaglia d’oro sette anni dopo la conclusione dei giochi olimpici. Vi chiedo che valore storico e morale ed economico ha quella medaglia? Nessuno! Solo una piccola soddisfazione personale.

Di queste storie ce ne sono moltissime. Solo la scorsa settimana è arrivata alla mia Federazione la comunicazione che una mia atleta ha vinto una medaglia d’oro ed una di bronzo solo dopo quattro anni per la squalifica di alcune atlete nella sua categoria. Che valore ha queta medaglia? Nessuna! Capite quanti danni sono stati fatti?

Ci sono state Nazioni i cui presidenti attraverso questo triste gioco, sono diventati dei politici, alcuni anche ambasciatori, altri, hanno assunto cariche sociali di livello e tutto questo sulla pelle dei loro atleti con la compiacenza e il silenzio di molti.

Oggi, in occasione di questa campagna elettorale per la EWF e la IWF ho visto nascere molti paladini, difensori dei valori di etica e trasparenza. La mia domanda è: “ma dov’erano tutti questi paladini quando da solo ho tentato di ripulire questo sport?”

Ritornando al report McLaren, per vostra fortuna, voi avete letto solo il report pubblico e non quello privato. Ho avuto la fortuna, o forse no, di leggere il report privato e vi assicuro che è devastante per la dovizia di dettagli su un sistema in cui il doping era solo una parte di una organizzazione devastante sotto ogni profilo. Credo che alla fine sia stato un bene non averlo pubblicato quantomeno per l’opinione pubblica. Ma vi garantisco essere devastante.

Credo che ora sia necessario porre un grande sasso su questa brutta storia sotterrala e capire cosa costruire per il futuro. Questa brutta storia però non va mai dimenticata altrimenti rischiamo in futuro di ripeterla nuovamente.

Abbiamo bisogno a livello internazionale di avere una nuova immagine, una nuova credibilità con il CIO e, in particolare una nuova con i nostri atleti in particolare tra quelli puliti, altrimenti avremo tutti fallito ancora una volta.

Questo è un momento di grande crisi per il nostro sport ed è nei momenti di grande crisi che si possono costruire le cose migliori. Sono ottimista, sono certo che potrò assistere in un prossimo futuro ad un nuovo sport chiamato pesistica.

Vi ringrazio tutti calorosamente ed affettuosamente per questi anni molto importanti per me e in particolare per tutto quello che ho imparato da voi così come da tutti i membri dell’esecutivo che si sono succeduti. Auguro ad ognuno di voi e alla pesistica i migliori successi.