Nella mattinata odierna, sabato 12 novembre 2022, si è svolto un Consiglio Federale straordinario della Federazione Italiana Pesistica, che ha preso la decisione di commissariare il Comitato Regionale Toscana in seguito alle vicende giudiziarie che ne hanno coinvolto il Presidente Regionale. Con tale provvedimento la FIPE vuole confermare il proprio ruolo di Federazione Sportiva Nazionale, organismo non solo direttivo dello sport, ma anche educativo, eticamente impegnato nella costruzione di sportivi corretti, rispettosi e di alta levatura morale.

Di seguito, a tal proposito lettera aperta del Presidente Federale Antonio Urso.

Da 18 anni la FIPE non fa sconti

Da quando ho avuto l’onore di presiedere questa Federazione e di lavorare per questa storica disciplina olimpica, tra le più colpite nella storia internazionale dal doping al punto da essere messa in discussione nel prosieguo del percorso a cinque cerchi, abbiamo completamente abbattuto il doping in Italia, senza avere più un caso di positività tra le squadre nazionali. Il tutto riuscendo a compiere il miracolo di portare le squadre nazionali giovanili e seniores ai vertici del medagliere europeo e a vincere tre medaglie olimpiche a Tokyo nel 2021, tornando a salire sul podio olimpico dopo ben 37 anni dall’ultima volta. Questi i fatti, a dimostrazione che si può fare sport di altissimo livello senza barare, coltivando i settori giovanili al proprio interno, incrementando la cultura tecnico/scientifica dei nostri operatori, nella consapevolezza che un tecnico che non sia in grado di percepire che il proprio atleta faccia uso di sostanze, sia complice o incapace e dunque non possa far parte della nostra comunità. Tutto questo nella consapevolezza del fare cultura sportiva, che implica rispetto delle regole e delle persone, lealtà, correttezza.

Abbiamo colpito duro, laddove ne abbiamo avuto occasione e previe informazioni certe e dirette, per combattere il bullismo da “caserma” anche all’interno dei raduni delle nazionali.

Abbiamo denunciato immediatamente e senza indugio ogni atto che non fosse conforme ai codici etici, alle regole federali ed alle leggi dello Stato, supportando le decisioni della Giustizia sportiva e della Magistratura, al punto da aver commissariato un Comitato Regionale importante e di aver sospeso un alto dirigente federale territoriale in quanto indagato per reati penali gravissimi.

Nessuno sconto per nessuno, dunque, anche in questa ultima vicenda, che ci vede parte lesa, in cui stiamo facendo la nostra parte senza scorciatoie e reticenze, con tempestività, e nel rispetto di tutte le parti coinvolte.

Abbiamo un ruolo educativo, siamo Classe Dirigente dello Sport e del Paese, abbiamo degli obblighi morali e materiali che ci impongono di vigilare costantemente sul nostro amatissimo Sport che è parte integrante della nostra società.

La Fipe come al solito farà la sua parte.

 

Antonio Urso Presidente FIPE e Segretario Generale IWF.