ursoprimopianonewA poco più di un mese dall’Assemblea Nazionale Elettiva della FIPE per il Quadriennio 2017/2020, pensando di fare cosa gradita, iniziamo con il Presidente Urso una serie di interviste con i candidati alle principali cariche federali affinché la base federale sia tempestivamente informata sui programmi e sulle scelte del prossimo futuro per la Federazione.

Presidente Urso sappiamo che ha sciolto la riserva sulla sua candidatura, ce ne vuole anticipare in sintesi le ragioni?
Ho deciso di ricandidarmi per dare continuità al progetto iniziato oramai 12 anni fa, che ha visto uno sviluppo ed una crescita impressionante per la Federazione (in Assemblea porteremo tutta una serie di dati sui parametri della FIPE, da quelli numerici a quelli qualitativi, da quelli economici a quelli agonistici, veramente impressionanti). Siamo in un momento di grande espansione ed ho forte la sensazione che siamo arrivati al punto giusto per far fare il grande salto di qualità, verso il consolidamento della nostra Federazione come punto di riferimento assoluto nel panorama sportivo, sia in ambito nazionale che internazionale. Ci siamo, manca veramente poco, vorrei assicurarmi di persona di lasciare tra quattro anni un’organizzazione in grado di andare avanti con le proprie gambe, con risorse proprie maggiori anche di quelle che arrivano dal CONI, con una propria “casa” per la Strength Academy, ed una sede propria anche per l’attività paralimpica, ma soprattutto, con l’obiettivo principale, strategico, storico ed emotivamente caldissimo, che sarebbe un podio Olimpico e Paralimpico.

Sono progetti da far tremare i polsi!
Non ci spaventano le sfide, non ci hanno mai spaventato, sono progetti di ampio respiro, ambiziosi, di medio lungo termine; si poggiano sull’oggi ma traggono la propria forza da quello che è stato fatto ieri. Dunque proiezione nel futuro prossimo e più lontano, ma grossa attenzione al presente senza tradire le proprie radici del passato.

Con chi porterà avanti questi progetti?
Sia la squadra di Consiglio che la nuova Direzione Tecnica Nazionale rispecchierà proprio questo concetto appena espresso: cercheremo il giusto connubio tra uomini e donne, giovani e di esperienza, con un comune denominatore non da poco: saranno tutte persone provenienti dal mondo della Pesistica, rappresentanti delle società storiche e di maggior tradizione, dei territori, che hanno interpretato e portato avanti al meglio questo progetto in questi anni. Avremo ritorni importanti e uscite eccellenti, molte nuove figure per il Consiglio e per la Direzione Tecnica, personalità nuove alle varie cariche, ma non certo al nostro mondo.

Entri nello specifico se possibile
Parto dal Consiglio Federale: innanzitutto voglio ringraziare i quattro dirigenti che hanno vissuto con me questi quattro anni molto intensi e che hanno condiviso con il sottoscritto la necessità di fare un passo di “lato” manifestando alto senso di responsabilità, spessore etico non comune e dedizione alla causa. E mi riferisco primo fra tutti a Michele Barbone, Dirigente di livello assoluto nel panorama sportivo italiano che assieme al sottoscritto ha compreso che la sua presenza, seppure molto utile per la Federazione tutta, poteva diventare paradossalmente un vulnus, un capro espiatorio, un bersaglio per chi non ha altri argomenti da portare a proprio vantaggio. Michele non appena “uscito” dalla nostra squadra è stato immediatamente contatto da altre Federazioni del CONI per ruoli di primissimo piano e comunque, di comune accordo, continuerà a collaborare in altre forme con la nostra Federazione. Il secondo è Fabiano Blasutig uomo di spessore umano ed etico altissimo, dirigente eccelso, compagno di avventure europee ed italiane, ha regolamentato e dato nuova dignità alla classe arbitrale, e seppure al di fuori del Consiglio, continuerà ad occuparsene con la stessa autonomia e sapienza. Il terzo è Vincenzo Petrocco il decano dei Consiglieri Federali anche egli Dirigente di alto rango con grande esperienza del mondo federale e del CONI; continuerà a prestare la propria esperienza per la Federazione in ambito territoriale. Il quarto, ma solo per ragioni anagrafiche è Salvo Primo, a cui mi lega un affetto sincero e fraterno; anche grazie a Salvo è nato e si è sviluppato il nostro mondo paralimpico che ha centrato al primo colpo l’obiettivo storico della partecipazione a Rio; anche Salvo resterà nella nostra Squadra conservando l’incarico di DS alle Attività Paralimpiche. A loro quattro i miei più sentiti ringraziamenti, il senso della mia stima e l’augurio di rivederli al più preso all’opera a sostegno dei nostri progetti futuri.
Saranno confermati il Colonnello Pino Minissale e Giovanni Podda; il primo ha interpretato al meglio il ruolo di rappresentanza del sottoscritto assieme a Michele Barbone nel ruolo di Vicepresidente Federale e di rappresentante dei Gruppi Sportivi Militari in seno al Consiglio, con grande imparzialità e trasparenza; grazie a lui i rapporti con il Centro Sportivo Esercito hanno raggiunto un livello di reciprocità, stima, sintonia e sinergia tale da poter confermare aspettative rosee per i nostri Atleti e Tecnici migliori. Il secondo, ha finalmente regolamentato le attività dei master per troppo tempo in mani eccessivamente anarchiche, dandogli la giusta visibilità e dignità; la sua concretezza pratica ed il suo forte senso delle Istituzioni sono e saranno una garanzia anche per il prossimo ciclo quadriennale.

Questo per quanto riguarda i “vecchi” e per i nuovi?
Voglio subito sottolineare la presenza di ben tre donne, a significare concretamente che le scelte meritocratiche non conoscono genere né provenienza geografica: si tratta di Maria Rosa Flaiban già Presidente della Società Pesistica Pordenone, Dirigente Sociale di altissima esperienza che conosce alla perfezione le dinamiche della gestione societaria dell’associazionismo dilettantistico e della Pesistica in particolare, e saprà trasferire le proprie competenze ed esperienze al mondo federale; la seconda è Clementina Veneziano Atleta, Tecnico e Dirigente Sociale di provata esperienza, una capacità multitasking che potrà costituire un valore aggiunto alla Squadra di Consiglio e di supporto alle dinamiche delle atlete donne; stesso apporto che chiederemo ad Irene Toma anche lei Atleta e Tecnico di provata esperienza di campo, a cui si aggiunge la professione di medico che aggiungerà valore specifico professionale all’impegno federale.
Passiamo poi agli uomini: cito per primo Ettore Pilato al quale sono legato da un rapporto di affetto da lunghissima data essendo egli stato il mio primo Maestro, ho iniziato a fare Pesistica con lui e da lui; è un’istituzione della Pesistica Italiana, ha portato ai massimi livelli un numero enorme di Atleti, tra Giochi Olimpici, Mondiali Europei ed Assoluti; lui del progetto è la colonna dell’esperienza e delle radici, che deve dare solidità e forza alle nuove leve in Consiglio e tra i Tecnici giovani che saranno chiamati a gestire la Direzione Tecnica Nazionale. Il secondo è Aldo Radicello con il quale è noto a tutti, ci sono state incomprensioni personali di natura caratteriale, superate le quali, non essendo mai venuta meno la stima reciproca, abbiamo convenuto di rimettere insieme il percorso comune; Radicello è un Dirigente completo, dotato di grande personalità e capacità organizzative e progettuali oltre che di competenze tecnico regolamentari non comuni; sarà il mio braccio operativo a livello internazionale, mi dovrà supportare nelle prossime sfide in sede IWF; inoltre conteremo su Roberto Tola che è risultato, assieme a molti altri, tra le migliori espressioni del lavoro sul territorio, è riuscito a ricompattare una regione importante come la Sardegna sul piano dei contenuti tecnici ed organizzativi, ed ha vissuto quattro anni da consigliere rappresentante delle OT; a lui ho chiesto di dare continuità al mandato ma questa volta da consigliere “effettivo”; conteremo poi sulla presenza di Flavio Serra di Aosta, che nonostante la giovane età, è il Delegato Regionale più “anziano” di servizio, ha grande esperienza e competenza delle dinamiche e dei rapporti con gli Enti territoriali, avendo ricoperto ruoli istituzionali e politici nell’amministrazione locale, e siamo certi che potrà portare tutta la propria esperienza a supporto della Federazione. Infine, su invito unanime di tutta la nuova Squadra di Consiglio, nomineremo Davide Pontoriere, attuale Delegato Regionale della Campania, quale Rappresentante delle OT in seno al Consiglio Federale; la Campania è cresciuta moltissimo nei suoi quattro anni di gestione ed a tal proposito gli abbiamo chiesto di venire a mettere al servizio della Federazione e delle OT, tutta la sua esperienza in merito.

Il chi è importante Presidente, ma il cosa?
Fatta la squadra a cui saranno date deleghe operative ben precise, alcune delle quali già annunciate, dovremo trasferire sul piano tecnico la nostra progettualità. Ed il progetto per il nuovo quadriennio sarà proprio rivolto al nuovo settore tecnico della Pesistica Olimpica perché ci attendono sfide fondamentali sia a Tokyo 2020 che per i Giochi del 2024, nonostante sembra sfumata l’opportunità di Roma.
Tradotto vuol dire spazio ai giovani Tecnici, soprattutto a quelli che hanno creduto in questo progetto e che negli ultimi anni hanno lavorato a stretto contatto con la Direzione Tecnica Nazionale, come normale evoluzione del Progetto Club Italia Youth che tante risultanze eccellenti ha dato, ma con ovvi innesti nuovi sia a livello di organigramma che di progettualità.

Anche qui, ci spieghi meglio se possibile.
In pillole: la Direzione Tecnica Nazionale sarà una struttura snella con alcune figure chiave responsabili dei Team Nazionali divise per Classi e/o per genere, dotati di autonomia decisionale ed organizzativa e soprattutto con mandati quadriennali per consentire loro di svolgere con serenità il proprio lavoro (biennali saranno solo le condizioni economiche rinegoziabili, nel rispetto della situazione finanziaria della Federazione del momento). Ogni figura chiave risponderà solo ed esclusivamente al sottoscritto in quanto Presidente, per Statuto responsabile delle attività tecnico/agonistiche Federali. Ognuno proporrà al sottoscritto la propria squadra di lavoro e ne risponderà personalmente.
Dal punto di vista organizzativo avremo un’unica sede per i Collegiali Nazionali delle squadre Seniores a Roma presso il CPO G.Onesti a cui potranno prendere parte gli atleti delle classi Juniores già aggregabili ai grandi e pochissimi giovani selezionati delle classi Youth che non dovessero avere possibilità di continuità di allenamento presso le sedi dei collegiali regionali residenziali. I collegiali giovanili residenziali saranno da quattro a sei a seconda delle esigenze e saranno in Sardegna, in Sicilia (1/2), in Puglia (1/2) e a Pordenone. Sarà potenziato il legame tra i direttori Tecnici Regionali e i collegiali giovanili Regionali con la Direzione Tecnica Nazionale e le attività delle squadre nazionali. Il progetto Youth non morirà ma anzi sarà rilanciato e rimodulato in funzione del numero e dell’organizzazione dei collegiali Regionali residenziali in cui dovranno convergere i migliori atleti nei fine settimana o nei periodi di sospensione delle scuole.

Come troveranno applicazione sul campo i progetti federali?
Il territorio sarà ovviamente rafforzato, e sono certo di poter trovare sempre maggiori risorse per le OT e soprattutto per le Società, che sono il vero punto di forza della nostra attività; in questi anni abbiamo già destinato risorse molto molto cospicue alle OT (anche grazie alla loro straordinaria attività nel settore della formazione regionale) ed alle Società attraverso i progetti CEFAS prima, e poi CIA (Club Italia Academy) e da quest’anno rafforzati ulteriormente con i CASP (Club di Avviamento allo sport della Pesistica) con i quali distribuiremo solo in questo esercizio 264mila Euro alle Società di Pesistica Olimpica; e continueremo a farlo sia con servizi diretti (risorse economiche, attrezzature, tecnici, staff medico sanitari) sia indiretti, con benefici, con scontistiche e con agevolazioni; il tutto sempre con criteri il più oggettivi possibili e premiando il merito effettivo.
L’altro nostro punto di forza sarà il consolidamento della Segreteria Federale, che già esprime livelli di efficacia ed efficienza molto alti, e che sarà integrata con nuove forze selezionate accuratamente, cercando di ottenere dal CONI ulteriori contributi a ciò dedicati.
Queste sono le cose principali, il resto lo sveleremo in Assemblea, partendo dalla convinzione che il Progetto di questa Federazione è già stato scritto e realizzato in questi anni di straordinari successi. Ed i numeri che, ripeto, porteremo in Assemblea, solo lì a testimoniarlo. Dobbiamo solo aggiustare il tiro in alcuni aspetti specifici, ed in particolare: potenziare, come già detto, il settore tecnico della pesistica olimpica; consolidare il progetto paralimpico; dare ulteriore slancio all’attività di formazione aggiornamento ed alta specializzazione attraverso il rafforzamento della Strength Academy che, dopo la Pesistica Olimpica è il secondo asset principale della nostra gestione; ed infine, incrementare ancora la disciplina agonistica della Distensione su Panca, che pur non beneficiando di contributi dedicati da parte del CONI, è un settore agonistico di grande impatto tra i nostri Associati e a cui, anche grazie alla disciplina paralimpica, cercheremo di dare uno sbocco internazionale.

Vuole concludere con un appello, un messaggio particolare?
Nella considerazione che sono le Società a detenere la sovranità di scelta delle cariche federali, dunque vincerà chi sarà in grado di intercettarla al meglio, mi permetto solo di rivolgere un augurio che è insieme anche una raccomandazione ed un appello: l’augurio ai miei competitori è di poter sempre trovare “avversari” come il sottoscritto che non demoliscono i lati negativi altrui ma si limitano a presentare i propri programmi; e l’appello è che chi può, debba contribuire a svelenire il clima; chi si presenterà come Dirigente di primo piano Presidente o Consigliere, abbia a cuore il futuro della Federazione a prescindere da chi sarà a gestirla, e lavori per unire e per includere e non per fare macerie che peseranno comunque sulla Federazione del futuro. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti per rilanciare il ruolo della nostra Federazione nel mondo sportivo nazionale ed internazionale ed abbiamo bisogno più che mai di presentarci uniti e forti.
E che vinca il più “forte”…