Lettera aperta del Presidente Antonio Urso

Ai Presidenti e Delegati Territoriali della FIPE;
Agli Ufficiali di Gara;
Ai volontari;
Agli Atleti ed ai Tecnici

 

 

Carissimi tutti,

nella giornata di domenica 28 febbraio si è tenuta l’ultima sessione del primo ciclo di Qualificazioni Regionali che porterà alle Finali Nazionali dei Campionati Italiani di Strappo e Slancio e Under 17, e che assegnerà i titoli Nazionali Master ed Universitari con classifiche d’ufficio.

Il 13 e 14 marzo si terranno, infatti, al PalaPellicone di Ostia le Finali degli Assoluti di Specialità, Finali che rappresentano la prima gara della stagione agonistica 2021, e che profumano di rinascita! Una gara che si preannuncia ricca di emozione e di pathos, resa possibile anche dal grande lavoro svolto dai comitati regionali durante le gare di qualificazione svoltesi a partire dal 13 febbraio a livello territoriale.

Le manifestazioni sono state organizzate nel pieno rispetto delle normative anti-Covid 19, con postazioni warm up personalizzate, igienizzazione costante del bilanciere, sessioni di gara più snelle e ristrette; gare che hanno comportato un grande sforzo organizzativo ed economico dei singoli Comitati Regionali e dei loro collaboratori, il cui lavoro, coordinato dalla FIPE Nazionale, è stato prezioso per una ripartenza in totale sicurezza.

Uno sforzo encomiabile da parte dei singoli comitati, ciascuno dei quali è riuscito nell’impresa di gestire le rispettive ripartenze, grazie anche al senso di responsabilità dei partecipanti. Un grande e prezioso lavoro di organizzazione considerando non solo i rigidi protocolli sanitari, ma anche il crescente numero di partecipanti, che sono lievitati rispetto alle precedenti gare: ben 1463 i partecipanti totali, di cui 889 uomini e 574 donne. Il record di numeri spetta alla Puglia con 257 partecipanti, seguita dal Veneto con 193 e dalla Sicilia con 137.

Ad un anno esatto dal primo lockdown nazionale, la Pesistica Italiana grazie alla passione, alla dedizione, alla professionalità ed all’altissimo senso di responsabilità di tutti gli organizzatori e di tutti i partecipanti, ha ripreso dunque la propria strada, interrotta per la prima volta dopo 120 anni di storia.

Nell’insieme della tragedia sanitaria, economica e sociale del Paese e del mondo, nel nostro piccolo, quello che è accaduto in questi ultimi tre weekend è un segnalo forte e chiaro di vitalità, di voglia di normalità, di entusiasmo e, soprattutto, di elevatissimo senso di maturità.

Una comunità che ha a cuore la sicurezza di tutti ed esercita le proprie libertà nei limiti della sicurezza propria e altrui, è una comunità di cui andare orgogliosi.

Grazie, dunque, a voi tutti per quello che fate

Carissimi saluti sportivi

Antonio Urso