Intervista a Stefano Ceffa, Sindaco di Bioglio, piccolo centro in provincia di Biella, in Piemonte, dove recentemente è stata riqualificata la palestra grazie ad un investimento importante da parte del Comune. L’esempio di come una buona amministrazione, anche di un piccolo comune, possa essere funzionale allo sport.

“Tutto inizia quando, nel 2015, nel vicino paese di Valle San Nicolao sorgono problemi per la prosecuzione dell’attività del centro federale. Abbiamo quindi iniziato a ragionare con Carlo Sirio e Roberto Marangon e abbiamo offerto la palestra comunale di Bioglio come appoggio. Noi siamo un piccolo paese, in una piccola provincia, che non può permettersi di arretrare di fronte ai principali strumenti comunicativi; così, davanti al rischio che il territorio potesse perdere un presidio educativo che aveva dimostrato, già nei primi anni a Valle San Nicolao, di essere straordinario, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso che non poteva succedere. Così dal 2015 nella palestra comunale ospitiamo la Bioglio Pesi ASD, che ha da subito fatto un grande lavoro: una piccola palestra comunale, frutto di investimenti di quattro decenni prima, ricominciava a vivere, grazie a questi ‘ragazzi terribili’ come li chiamo io, Carlo e Roberto. ‘Ragazzi’ perché sono di una giovinezza emotiva incredibile – che ce ne fossero! -; ‘Terribili’ perché hanno un entusiasmo davvero raro e una cocciutaggine che solo chi solleva pesi riesce ad avere! Molti si sarebbero arresi molto prima!

Loro invece hanno iniziato ad ‘arare’ e la cosa interessante è che questa piccola società sportiva, nata con poco, è riuscita a macinare numeri, ed è cresciuta tantissimo. Ora Bioglio ha campioni e campionesse italiani importanti, ma soprattutto una ‘visione’ sportiva; penso anche al progetto nato nel 2016 grazie al Presidente Antonio Urso, che si chiamava ‘Ginnasticando imparo a muovermi’, da cui sono sbucati tanti talenti.

Fatto sta che avevamo un debito aperto, sia con la Federazione che con Roberto e Carlo; noi volevamo provare a restituire loro un po’ di quell’aria fresca che avevano portato nel nostro territorio. Allora, circa 4 anni fa, abbiamo aderito a un bando per la riqualificazione energetica degli immobili comunali, procedendo ad un rinnovamento del plesso scolastico e della palestra. Nei giorni passati si è finalmente conclusa la parte di riqualificazione della palestra per cui i ‘ragazzi terribili’, che nel frattempo hanno coinvolto altri ragazzi ugualmente terribili, riescono a godere di uno spazio adeguato.

Così l’educazione diventa a 360°: all’educazione alla salute, al benessere e ai valori dello sport, si aggiunge quella per l’ambiente perché quella palestra si autoalimenta a livello energetico. I ragazzi che ci si allenano sanno che potranno avere il condizionamento d’estate e il riscaldamento d’inverno, senza prelevare dall’ambiente nulla che non sia il calore del terreno e l’energia del sole. Inoltre, ha anche l’accesso disabili, per cui è un luogo davvero per tutti.

Io, che sono una ‘vittima’ dei due ‘terribili’, dato che ho ricominciato a muovermi per merito loro, sono un pedagogista e il fatto di poter disporre per questo territorio, nel mio paese, di una realtà sportiva come quella che è nata, che fa educazione con la E maiuscola, credo che sia qualcosa di estremamente positivo. Siamo contenti ed orgogliosi di quello che è stato fatto. Penso anche al lockdown, durante il quale lo sport qui non si è fermato; questo vuol dire che questi due educatori hanno saputo instillare valori di fedeltà, impegno che non sono così diffusi e un senso civico che va oltre il comune di Bioglio. Per questo la palestra è un punto di arrivo ma anche un punto di partenza. Vogliamo che diventi sempre di più un luogo inclusivo, aperto, che mette a confronto realtà e territori diversi.

Vogliamo costruire attorno alla cultura, e lo sport lo è, dei processi di sviluppo comunitario positivi. E grazie la FIPE e la Bioglio pesi ci hanno sempre supportato e spronato.”