Squadra completa con medagliePP

Entrerà nella storia della Pesistica Azzurra l’edizione 2013 dei Campionati Europei Giovanili. La trionfale spedizione italiana torna a casa con il bottino record di 17 medaglie: 5 d’Oro, 3 d’Argento e 9 di Bronzo. Di queste, undici sono arrivate nelle gare Under 17 e sei nelle gare Under 15.

Nella rassegna continentale Under 17 ha aperto le danze Alessandra Pagliaro che nella 44 kg si è aggiudicata il Titolo Europeo conquistando anche gli Ori di specialità; a seguire sono saliti sul podio europeo Natalia Farina, capace di vincere l’Oro nello strappo e l’Argento nello slancio e nel totale nella categoria fino a 53 kg, Fabio Arcara nella 50 kg con tre Bronzi e Antonino Pizzolato, Oro nello slancio e Argento nel totale della 85 kg. Nell’ultima giornata di gare sono arrivate poi le medaglie nei Campionati riservati agli Under 15: Matteo Curcuruto nella 85 kg e il giovanissimo siciliano Alessandro Vinci, classe 1999, nella +94 kg, entrambi all’esordio internazionale, hanno conquistato tre medaglie di Bronzo ciascuno, portando così a 17 il numero complessivo di medaglie dell’Italia.
Da sottolineare, oltre alle medaglie, i 14 Record Italiani migliorati dai giovani pesisti: quattro della classe Under 17 (Mirko Zanni e Antonino Pizzolato), tre della classe Juniores (ancora Pizzolato) e sette della classe Esordienti (Alessandro Vinci). Oltre ai primati sono arrivate prestazioni di rilievo con quasi tutti gli Azzurrini protagonisti di miglioramenti dei propri massimali e, nonostante la poca esperienza dovuta alla giovane età, nessun fuori gara.
Tutti segnali che danno slancio e prospettiva al progetto della Federazione che sul lavoro con i giovani, già da qualche anno, ha puntato molto, nell’ottica di un ricambio generazionale da cui anche le Nazionali maggiori, in futuro, trarranno nuova linfa.

Presidente, torniamo dalla Lituania con 17 medaglie. Nel 2013 il bottino delle medaglie in campo internazionale è salito a quota 32, record storico. Quale è il segreto di questo successo ?
Non ci sono segreti. L’operazione di riorganizzazione dei ruoli e delle funzioni ha reso la macchina operativa più efficiente e, a mio avviso, ci sono ancora margini per migliorare ulteriormente. L’aver conferito una certa serenità all’ambiente e l’aver valorizzato le varie figure sotto il profilo umano e professionale sta incidendo felicemente sui risultati.    

Questi risultati ci permettono di guardare al futuro in maniera più rosea ?
Sicuramente ci dicono che abbiamo delle Squadre Nazionali Giovanili su cui poter costruire un futuro; in questi giorni si parla dei Giochi del 2024, tecnicamente i ragazzi saliti in pedana in Lituania rappresentano, per età, l’ossatura di quella Squadra Olimpica.   
In ogni caso bisogna proseguire in questa direzione; per questo il Consiglio Federale si occuperà di reperire ed ottimizzare le risorse necessarie per estendere il progetto di selezione giovanile anche in periferia.