Sergio Massidda conquista il titolo di ViceCampione Europeo a Yerevan, nella categoria 61 kg, con un totale di 292 kg. Per l’Azzurro anche l’oro di slancio con 162 e l’argento di strappo con 130 kg, dietro al georgiano Shota Mishvelidze con 298 kg. L’Atleta sardo del CS Esercito solleva un kg in meno rispetto ai 293 kg del Mondiale di Bogotà, che lo avevano proiettato al 3° posto del ranking per i Giochi di Parigi 2024, ma c’è comunque soddisfazione alla fine della gara per una prova di alto livello disputata sulla pedana armena.

“E’ stata una bella gara, mi sono divertito” dice l’Azzurro.

La gara

Nello strappo è sostanzialmente una gara a due: con gli avversari fermi ai 127 del bulgaro Dimov, Sergio Massidda e il georgiano Shota Mishvelidze ingaggiano un testa a testa ai piani alti. Il primo ad esporsi è quest’ultimo, salendo in pedana a 129, ma l’Azzurro lo supera immediatamente e senza problemi con 130. Rilancia l’avversario con 133, tirati su di rabbia; questa volta non riesce a ribattere Massidda perché nella fase d’incastro perde l’equilibrio e cade all’indietro. Mishvelidze alza ulteriormente la posta in palio con 136, misura con cui migliora la sua posizione, collezionando 3 alzate buone; Massidda tenta il tutto per tutto, e prova ad andare a caccia dell’oro, chiedendo 137, ma anche questa volta il bilanciere non si incastra a dovere ed è costretto a buttarlo in avanti.

Nello slancio la battaglia si fa più aperta: a contendersi le medaglie non c’è solo Sergio Massidda, ma anche il bulgaro Marinov (che però non può competere per il totale perché andato fuori gara nello strappo) e il suo connazionale Dimov, i due georgiani Mishvelidze e Berdelidze. Dimov si ferma a 150 (7° di specialità), mentre il bulgaro Marinov riesce a strappare il bronzo di specialità. Massidda e Mishvelidze entrano entrambi a 154 ma entrambi sbagliano la prova; il primo ad incastrare il bilanciere è l’Azzurro che replica la misura ma arriva subito il diretto contendente a rilanciare con un Kilo in più. Servono esattamente 162 kg per poter aspirare alla medaglia d’oro, non solo di slancio ma anche di totale, per superare gli attuali 291 di Mishvelidze. Ecco che esce fuori il vero Sergio Massidda, l’atleta di carattere che dimostra la sua essenza nei momenti più difficili: ecco che con un urlo il sardo del CS Esercito lancia le braccia al cielo con sopra quel bilanciere, che gli consentono di arrivare a 292. Il georgiano ha però ancora una prova a sua disposizione e la sfrutta al meglio: con nervi saldi Mishvelidze riesce a bissare la misura dell’Azzurro, 162 kg, che gli consentono di scavalcarlo per l’ultima e definitiva volta nel totale. Per Sergio Massidda resta comunque l’oro di slancio con un superlativo 162 kg.

Le dichiarazioni

Sergio Massidda

“La partenza di slancio a 154 non è stata di certo quello che speravamo ma poi mi sono rifatto con i 162! – dice Sergio a fine gara – Peccato per lo strappo, io ero convintissimo di tirar su i 137, ce li avevo ma forse li ho sottovalutati. Il georgiano è stato davvero bravo, complimenti a lui. Io comunque sono contento della gara, mi sono divertito, poi perdere fa parte del gioco. Preferisco perdere giocando e divertendomi con un avversario di questo livello, che vincere senza nessuno che mi motivi”.

Pietro Roca

“Lo strappo è andato meno bene di quello che lui ha nelle corde ma poi le gare sono quello che sono. Nello slancio poi ha fatto un recupero da Sergio, straordinario, con una grandissima prova. E’ stata una battaglia vera con il georgiano e quando capitano gare come questa, onore al merito anche se lasci il primo posto. Sergio i numeri li ha, c’è ampio margine. Ovviamente cercavamo di fare i kili in gara oltre che in palestra per mirare al titolo ma stiamo parlando di altissimi livelli”.