Le nostre interviste ai Campioni Italiani Assoluti 2023 oggi vanno a trovare il Campione Italiano della +109 kg, Alessandro Vinci. Sono tanti anni che l’atleta palermitano calca la pedana: il primo tesseramento risale al lontano 2011 e da allora sono tanti i titoli conquistati.

“Tutto è iniziato per caso. Stavo giocando a calcio vicino la palestra comunale di Borgo Nuovo qui a Palermo, e sono andato a sbirciare dalla finestra. Un signore, che poi divenne il mio primo maestro, Antonino Neri, mi ha visto e mi ha chiamato, invitandomi a provare la pesistica: io ero incuriosito e ho subito acconsentito. “Vieni lunedì” mi disse e da quel lunedì è partito tutto. Mi è piaciuta sin dal primo istante e anche oggi, che non lo faccio più da professionista, la passione è rimasta e continua a portarmi avanti e a farmi andare in palestra ogni giorno”

Alessandro per qualche anno ha vissuto al Centro di Preparazione Olimpica di Roma, vestendo la maglia azzurra

“È stata una bellissima esperienza, sono anni che non dimenticherò mai: ho fatto Europei, Mondiali, record italiani…ho vissuto momenti indimenticabili. Tra l’altro gli ultimi tempi ero in stanza con Sergio Massidda, io grande e grosso, lui ‘un cucciolo’, eravamo davvero una ‘strana coppia’”

Il miglior risultato di Alessandro risale al 2017 con i 338 kg sollevati al Mondiale Juniores

“Ricordo benissimo quella gara, è stata la migliore di tutta la mia vita. Non ero ansioso, come invece spesso capita, ero tranquillissimo: in realtà la prima prova di strappo a 138 andò male, il bilanciere mi cadde dietro la schiena, il che era abbastanza anomalo per me, è un errore che di solito non faccio. Pensavo che quell’errore, in quel momento, mi avrebbe destabilizzato e invece no: ho incastrato i 148 e poi quando ho sollevato 190 kg di slancio è stata una bellissima sensazione.”

A dicembre scorso poi, durante gli Assoluti, Alessandro ha sollevato 320 di totale.

“Mi sono divertito e spero di farlo anche alle prossime finali del 22 giugno. Cercherò di fare un kg in più dell’anno scorso. È un po’ di tempo, a dir la verità, che non ho avversari che possano mettere in discussione il titolo e un po’ mi dispiace, è come se gareggiassi da solo. Mi manca l’avere il testa a testa, mi manca avere un antagonista in pedana che mi possa anche spronare a far meglio, un po’ come quando ero ragazzino”.

Il primo avversario di Alessandro rimane comunque il bilanciere

“Lui è sempre in forma, questo è certo. Quello che mi porta in palestra tutti i giorni ad affrontarlo è la disciplina, la passione, al di là del fatto che mi piaccia come mi fa sentire fisicamente. E poi c’è il fatto che il bilanciere mi mette di fronte a me stesso, è come se ogni giorno mi confrontassi con l’Alessandro del giorno prima.

Se dovessi dire ‘grazie’ a qualcuno a chi lo diresti?

Lo direi al mio primo allenatore, Antonino Neri; alla mia seconda società, la Jogging, e anche a Massimiliano Rubino, che mi sta seguendo negli ultimi tempi, che mi sostiene e mi incoraggia sempre.

Il tuo obiettivo?

Fare 200 kg di slancio ma sono consapevole che ci vuole tempo e dedizione. Intanto cominciamo dai 321 di totale ai prossimi Assoluti!