Le nostre interviste ai Campioni Italiani Assoluti 2023 oggi vanno a trovare la Campionessa della categoria fino a 76 kg, Genna Toko Kegne, che dopo il titolo italiano di dicembre, a febbraio è diventata campionessa europea!

Tornando alla gara di dicembre, per quanto io non sia una persona fissata con i numeri, ricordo di aver fatto 100 di strappo e 125 di slancio, tutti record italiani, che poi ho migliorato a febbraio a Sofia in occasione degli europei. Ero anche io stupita di averli fatti in realtà! Quando sono in pedana non penso a quanto andrò a sollevare, non ero neanche cosciente di fare i nuovi record italiani; mi fido completamente dei tecnici che mi gestiscono. A Sofia mi sono veramente divertita e questo per me, che prima mi facevo coinvolgere tantissimo emotivamente, è un grande traguardo. In Bulgaria sono salita in pedana a cuore libero, con l’obiettivo di divertirmi, affidandomi ciecamente a Sebastiano Corbu e agli altri tecnici. Rivivrei mille volte quella gara, mi sembrava di essere in palestra.

La pesistica ha bussato varie volte alle porte di Genna che paradossalmente ha iniziato questo sport da poco.

La primissima volta ero piccola, avevo circa 11 anni quando la pesistica venne presentata nella mia scuola; i tecnici mi proposero subito di iniziare ma facevo già un altro sport, ero molto incostante e non avevo voglia di impegnarmi. Poi la seconda volta mi sono fatta coinvolgere con la premessa del ‘tentar non nuoce’, ma la verità è che se sono qui è perché mi è piaciuto. Sono al Centro di Preparazione Olimpica da inizio 2023 e sono davvero molto felice di essere qui; la Genna di un anno e mezzo fa che stravedeva per gli atleti della Nazionale e che sognava di venire qui non osava nemmeno sognarlo tutto questo. Quindi, svegliarmi e sapere di essere al CPO, di essere allenata da Sebastiano Corbu, mi fa sentire al settimo cielo. Voglio vivere questa esperienza al meglio, dando il massimo. Io di solito uso tanto la testa quindi alla me stessa di un anno e mezzo fa direi di fare esattamente tutto come ha fatto, non cambierei nulla di questo percorso. Nessun rimpianto, nessun rimorso, anche perché credo che tutte le cose, belle e brutte, che possono essere capitate servono per crescere.

Da quando ho iniziato ho sempre avuto voglia di continuare, di divertirmi, di provare a fare meglio, sapere fino a dove mi posso spingere e ho voglia di continuare in questo modo. Quindi ogni giorno scelgo questo sport, ogni giorno confermo a me stessa che è questo quello che voglio fare. Fino a quando il corpo e la mente me lo consentiranno.

Quando scendi dalla pedana, nel pur poco tempo che rimane, cosa ti piace fare?

Mi piace ascoltare musica, guardare un film, mentre mi rilasso. Se sono a casa invece preferisco passare il tempo con la mia famiglia, i miei amici; giorni brevi ma intensi in cui recupero il tempo che non riesco a trascorrere con loro.

Qual è il sentimento che prevale verso i tuoi coetanei?

Credo che ognuno abbia la propria vita con pro e contro; molti mi dicono che stando in Nazionale non mi vivo la mia vita adolescenziale ma in realtà questa è una mia scelta, voglio vivermi il mio sogno. Quindi non mi sento né una privilegiata, né una persona ingabbiata in qualcosa; sono molto consapevole della scelta che ho fatto.