Le nostre interviste ai Campioni Italiani Assoluti 2023 oggi vanno a trovare la giovanissima Campionessa Italiana della 87 kg, Sara Dal Bò che in questi giorni sta vivendo l’avventura al Campionato del Mondo Youth in Perù. Sara, prossima a compiere 15 anni, non è nuova a questa competizione visto che già l‘anno scorso aveva esordito a soli 13 anni, chiudendo con un onorevole ottavo posto: “E’ stato un buon risultato, avevo fatto i miei massimali, ero contentissima per il mio esordio. Mi è servito molto come tappa per poi riuscire a fare cose importanti più avanti: la vittoria all’Europeo under 15, i titoli italiani, insomma è stato un anno di costruzione”

Sara, con i suoi 14 anni, è la più giovane campionessa italiana assoluta di sempre. Un percorso, il suo, che sta proseguendo a colpi di record.

“Ho concluso il 2023 con il mio massimale al Campionato italiano, ricordo che ero contentissima! Quello è stato un periodo impegnativo perché ero stata spesso male con diverse influenze, e non ero riuscita ad allenarmi come volevo: riuscire quindi a conquistare il titolo, con tanto di massimali, nonostante questo percorso accidentato è stato una grande soddisfazione. Ero fiera di me stessa. Massimali che poi si sono ulteriormente migliorati quest’anno nell’ultima gara dei Campionati Italiani Under 15”.

Come vivi gli attimi che precedono la pedana, consapevole che stai per provare dei record?

“L’adrenalina è a mille, l’emozione è indescrivibile. Le ultime volte sono riuscita a gestire l’ansia molto meglio, pur consapevole di quello che stavo affrontando. Io so che, che vada bene o male, io darò il massimo e questo mi fa stare serena”.

La determinazione è un elemento chiave di Sara.

“Sono molto determinata e testarda sicuramente, soprattutto se si parla di pesistica. Per fare allenamenti e gare, io rinuncio a qualsiasi cosa. Un’altra cosa che mi caratterizza è che quando una cosa non va come vorrei, un allenamento per esempio, io mi butto molto giù, mi demoralizzo. Mi faccio trasportare da quell’emozione, faccio fatica a controllarla. Devo modificare questa caratteristica, sto dando filo da torcere a Dino Marcuz e Gigi Grando”.

Sara, come sei arrivata alla pesistica?

“Devo ringraziare certamente mio fratello Marco che prima di me ha iniziato a fare pesi. Quando tornava a casa dagli allenamenti, spesso ci raccontava quello che aveva fatto, me lo faceva vedere. Un giorno sono andata a vedere una sua gara e mi si sono illuminati gli occhi; il suo allenatore mi ha chiesto se volessi provare ed ecco qui non ho più smesso. Mi sono innamorata di questo sport, non potrei più farne a meno. La Pesistica Pordenone, tra l’altro, è una grande famiglia, in palestra c’è un ambiente sereno e allegro. C’è conforto, c’è amicizia, c’è famiglia, c’è tutto, non è solo ‘andare ad allenarsi’. Questo è un altro degli elementi che mi spinge a continuare”.

E il tuo mondo al di fuori della palestra?

“Non tutti sono interessati, anche perché la pesistica è uno sport particolare. I miei migliori amici invece mi supportano e mi seguono sempre, sono orgogliosi di me. Devo davvero tanto a loro, sono molto fortunata. Anche i miei genitori sono contentissimi, non si sarebbero mai aspettati che potessi raggiungere questi risultati in così poco tempo, sono fieri di me. Quando possono mi seguono anche, per supportarmi e fare il tifo per me dal vivo”.

Al di là dei numeri e dei successi, cosa ti sta dando la pesistica?

“La pesistica mi ha dato tanto, anche il fatto di non passare la giornata senza far niente in casa. Questo mi permette di vivere a pieno la mia vita, la mia adolescenza. Non posso che ringraziare la pesistica per tutto questo. Mi piace andare in palestra ad allenarmi anche quando sto male; è uno stimolo a non abbattersi mai”.

Il tuo sogno?

“Io ho tanti piccoli obiettivi prima del sogno finale: ovviamente il più grande sono le Olimpiadi ma prima voglio vivermi a piano ogni gara, ogni trasferta, ogni impegno. Non voglio rimpianti, non voglio rimorsi e divertirmi sempre, vivermi ogni competizione in serenità. Ce la metterò sempre tutta!”