Dopo quattro mesi di consultazioni Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) conferma la propria posizione: atleti russi e bielorussi potranno prendere parte alle gare internazionali a determinate e rigide condizioni. La partecipazione è consentita solo come atleti individuali e neutrali, non sono ammesse le squadre, coloro che fanno parte dei gruppi militari o che si sono dichiarati a favore della guerra. Per quanto riguarda invece i Governi responsabili della guerra in Ucraina, quindi Russia e Bielorussia, è vietato qualsiasi evento sportivo internazionale organizzato o sostenuto da Federazioni Internazionali o Comitati Olimpici Nazionali; inoltre non potranno essere presenti le bandiere, gli inni, i colori o qualsiasi altra identificazione di questi Paesi in qualsiasi evento sportivo; infine, i Governi russi e bielorussi o funzionari statali possono essere invitati o accreditati per qualsiasi evento o riunione sportiva internazionale.

Il massimo organismo sportivo sembra aver mantenuto la linea iniziale sul coinvolgimento degli atleti, ma lascia comunque alle Federazioni Internazionali l’ultima parola. La situazione è molto delicata, ad oggi è difficile vedere una strada ben delineata che guardi alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024 con serenità. Anche perché il CIO non ha ancora preso una decisione riguardo l’appuntamento più importante, dichiarando che verrà fatta una scelta al momento opportuno, a sua piena discrezione e senza essere vincolato dai risultati delle precedenti competizioni di qualificazione olimpiche.