Il coach egiziano Khaled Korany, bannato dal sollevamento pesi a vita per il reato di “amministrazione e complicità” legati al doping, è stato scagionato dopo aver vinto un ricorso al Tribunale Arbitrale per lo Sport.

L’egiziano non solo ora è libero e potrà tornare tra le pedane, ma dovrà essere risarcito dalla Federazione Internazionale Pesistica per coprire le spese del processo.

Korany in particolare era stato incolpato per uno scandalo di doping: durante un training nel dicembre 2016 prima dei Campionati Africani giovanili e juniores al Cairo, 7 giovani pesiste, tra cui due ragazze di 14 anni, erano risultate positive al metandienone steroideo.

La decisione di bannarlo, però, è stata presa più di cinque anni dopo lo scandalo. Al tempo l’IWF aveva una leadership differente: il Presidente era l’ungherese Tamas Ajan, squalificato a vita per doping, e non ha mai rilasciato dichiarazioni sul ritardo dei procedimenti.