Giulia Imperio conquista tre medaglie d’argento agli Europei di Pesistica Olimpica in corso a Yerevan e migliora di 2 kg la prestazione fatta a dicembre ai Mondiali di Bogotà, dato prezioso in ottica di qualificazione olimpica verso Parigi 2024. In Armenia, infatti, l’Azzurra riesce a sollevare 83 kg di strappo e 100 di slancio per un totale di 183, meglio dunque della Colombia dove fece 181 (80+101). Una gara ad altissima tensione per la Imperio, che esordisce con due prove nulle, per poi rifarsi con un ottimo strappo a 83 kg.

LA GARA

Nello strappo Giulia Imperio entra in gara tra le ultime presentandosi con 82 kg, che però non si incastrano nel modo sperato. Dopo due minuti l’Azzurra risale in pedana, tentando la stessa misura, ma si ripresenta lo stesso problema delle precedente prova. Giulia decide quindi di ‘passare il turno’, consentendo all’avversaria, l’ucraina Lomachynska, alla sua terza prova dopo due valide a 79 e 81, di tentare gli 83; neanche questa volta sale il bilanciere ed è di nuovo il turno della Imperio. L’Azzurra sale in pedana con la sua celebre grinta, decisa a dare il tutto per tutto, nonostante l’enorme tensione del momento e questa volta salgono: gli 83 kg messi sul bilanciere vanno su alla perfezione in quell’unico movimento di snatch e rimettono l’Azzurra in gara.D

Dopo di lei la rumena Csengeri va fuori gara con tre prove nulle a 84 ma arriva la connazionale Cambei, che incastra 3 prove valide realizzando due nuovi record europei, prima a 90 e poi a 92 kg. Oro di specialità, quindi, alla Cambei, argento alla Imperio con 83 e bronzo all’ucraina Lomachynska.

Altra storia nello slancio: Giulia entra in gara sicura con 98 kg mettendosi in testa alla classifica. L’Azzurra ingaggia subito un testa a testa con la storica avversaria, la Cambei che sale in pedana con 100 kg, immediatamente raggiunta dall’italiana. La Imperio prova poi a superarla con 102 ma dopo un’ottima girata non va la spinta, con il bilanciere che finisce dietro le spalle. Via libera, dunque, alla Cambei che chiude la sua gara con un altro record, tre ori e un totale di 198 kg.

Giulia Imperio:

“Io sono una che non si accontenta mai, rimango sempre con l’amaro in bocca quando la gara non va secondo le aspettative. Sicuramente sono contenta di aver fatto 2 kili in più rispetto alla gara del Mondiale, perché per quanto possano sembrare pochi si fanno sentire a livello internazionale. A piccoli passi stiamo procedendo verso il nostro obiettivo. Per il resto ogni gara è a sé, bisogna vedere la prossima. In ogni caso io cercherò di dare tutta me stessa per arrivare dove voglio arrivare”. Giulia ha comunque dato una grande prova di carattere riuscendo a rimettere in piedi una gara che dopo due prove di strappo sbagliate, sembrava compromessa: “Per il nostro sport oltre ad una costruzione fisica notevole, ci vuole anche e soprattutto una grande forza mentale per poter affrontare determinate prove. Sono comunque contenta di essere riuscita a tirar fuori, anche se purtroppo all’ultima prova di strappo, quello che mi appartiene.”

Sebastiano Corbu:

“Giulia ha fatto qualcosa in meno di quello che avrebbe potuto fare, in entrambi gli esercizi, ma è comunque andata meglio di Bogotà. Abbiamo risalito un po’ la classifica per quanto riguarda la ranking olimpica e va bene così.Viene da un periodo difficile per quanto riguarda l’allenamento ma anche le gare precedenti, in cui non ha ottenuto quello che avrebbe voluto e quando è arrivata in pedana oggi si è trovata in difficoltà. Si è comunque ripresa con l’ultima alzata di strappo e ha fatto un buono slancio. Lei avrebbe un totale di 191/192 ma poi portarlo a casa in gara è diverso che in allenamento”.