Antonio Urso PPQuesto  2013 si chiude. Come tutte le cose della vita, cicliche, hanno un inizio ed una fine. Dico sempre che qualunque cosa, se nasce, è certa di finire ma la cosa importante è e rimane sempre cosa si è fatto durante. Quest’anno è stato fatto veramente il massimo rispetto alle potenzialità che questa federazione ha.

Lo dico con certezza, perché certi sono i numeri che lo dimostrano ma, a questo, aggiungo, la soddisfazione di avere visto un impegno di tutti i protagonisti andare oltre quello istituzionale. Ho visto molto impegno personale proferito anche oltre i risultati raggiunti in ogni ambito e questo senso del dovere e dell’attaccamento non può che spingere me, tutto il Consiglio Federale, Il Segretario Generale e la segreteria tutta a trovare sempre nuove e migliori soluzioni al programma di indirizzo politico votato dalla FIPE nel novembre del 2012.

Per questa energia ricevuta e per tutti gli stimoli prodotti, per meglio rappresentare questo nostro mondo all’interno e in particolare all’esterno sono qui a ringraziarVi partendo dai veri ed indiscussi protagonisti: gli atleti e le loro società.
In questo 2013, come mai nella storia, i risultati in campo nazionale ed internazionale ci hanno dimostrato che la strada intrapresa è quella giusta. Che la nuova impostazione data ci fa essere ottimisti nella costruzione futura di una squadra maschile e femminile olimpica e paralimpica oltremodo competitiva. Ricordo che nel 2013 sono state conquistate 37 medaglie in campo internazionale e battuti 131 record nazionali (di cui 19 Assoluti) e 12 internazionali.

Al ringraziamento per gli atleti si aggiunge quello per i tecnici, ai quali va tutta la mia ammirazione per la dedizione e il pregevole lavoro perpetrato. Non ho volutamente menzionare la parola sacrificio perché nello sport è un termine poco congruente. Lo sport è fatica si ma comunque sempre un piacere e più che altro un privilegio. L’augurio che quindi faccio ai tecnici delle società, delle nazionali e della Direzione Tecnica regionale è quello di una maggiore e sostanziale interazione. La cultura sportiva, così come la scienza dell’allenamento passa attraverso l’interconnessione (compito della Federazione) e l’interazione (compito dell’individuo). Su questo ci lavoreremo e con questo impegno costruiremo il nostro futuro auspicando il supporto tutto dei presidenti e dei dirigenti sociali.

Ancora il mio sentito ringraziamento va ai Comitati Regionali e ai Delegati Provinciali, vero braccio operativo e organizzativo della FIPE. Il Vostro stare ed interagire con il territorio ci permette, anche in questo momento di crisi, di registrare delle importanti positività, ad esempio l’incremento dei numeri nella formazione, considerata oggi un punto di eccellenza da molti competitors esterni. Questo contributo alla crescita culturale è un’opera che è rivolta non solo al nostro interno ma al mondo dello sport tutto considerati i numeri che arrivano alla nostra formazione da altre realtà sportive.

Ancora ai Comitati Regionali va il ringraziamento per tutta l’attività istituzionale e per l’attenzione che pongono affinché regole ed etica, senso di appartenenza e capacità organizzativa possano essere tramandate da generazione in generazione.
Un profondo e sentito ringraziamento va a tutti gli Ufficiali di Gara, impareggiabili notai di tutta la nostra attività olimpica, paralimpica e promozionale il cui spiccato senso del dovere, delle regole e dell’etica in primis, permette di svolgere le nostre attività con la certezza di pari condizioni per ogni atleta, per ogni società e per la FIPE tutta. Il 2014 anche per gli UdG sarà un anno dove, a partire dal meeting del prossimo febbraio, tenteremo di capire meglio e tutti insieme, le strade da percorrere per il prossimo futuro sia in campo nazionale che internazionale.
Chiudo questa doverosa parte, porgendo un profondo ringraziamento al Consiglio Federale per l’impegno, il vigile controllo su ogni attività, e lo spirito di coesione, il tutto in un clima di assoluta serenità  che certo favorisce l’impegno e il duro lavoro a cui siamo talvolta sottoposti unitamente all’instancabile apporto del Segretario Generale notaio della parte amministrativa e della Segreteria tutta senza la quale oggi nulla sarebbe possibile in termini organizzativi funzionali.
Confidando ancora di contare sulle capacità dell’intera famiglia della FIPE e di godere ancora di anni meravigliosi da incorniciare cosi come quelli che abbiamo vissuto.
Nell’augurare a tutti i protagonisti e a Vostri cari un sereno Natale ed un Anno Nuovo intenso e pieno di vita vissuta, concludo citando una frase di un testo di brano musicale italiano che dice: …la parte migliore del viaggio è domani.

Sinceri Auguri

Antonio Urso