Il tema degli adeguamenti statutari degli enti sportivi preesistenti e di quelli in “costituzione” – all’entrata in vigore della riforma dello sport – unitamente al raggiungimento e/o mantenimento della qualifica di ente sportivo dilettantistico assume grande rilevanza per tutti i Sodalizi Sportivi.

Cercheremo, dunque, di affrontare con questo nostro contributo le modifiche che interessano “le Sportive” affiliate alla FIPE.

QUALI SONO LE ASD E LE SSD CHE DEVONO MODIFICARE I PROPRI STATUTI?

Sulla base di quanto previsto dal d.lgs. decreto 36/2021 (art. 7 comma 1- quater) è obbligatorio che tutte le ASD e SSD (qualora non avessero già provveduto) adeguino – entro il 30 giugno 2024 – i propri Statuti alle nuove disposizioni contenute nei provvedimenti normativi di riferimento.

(Inizialmente le disposizioni del Capo I del d.lgs. 36/2021 stabilivano quale data di scadenza il giorno 31/12/2023. Successivamente, la L. n.191 del 15/12/2023 di conversione del D-Lgs. n. 145 del 17 ottobre 2023 ha prorogato la scadenza al 30 giugno 2024).

La modifica statutariariferita esclusivamente all’adeguamento ai precetti del d.lgs. 36/2021  –beneficia del regime di esenzione dall’imposta di registro (modifica all’art. 7 comma 1 quater ed art. 12 co. 2 bis d.lgs. 36/2021 introdotta in sede di conversione del “Decreto Anticipi” d. l. 145/2023, collegato alla legge di Bilancio 2024 – art. 16 comma 2 bis lettera a) e b) legge 191/2023).

 

QUALI SONO LE DISPOSIZIONI OBBLIGATORIE RICHIESTE DALLA RIFORMA DELLO SPORT?

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche si costituiscono con atto scritto nel quale deve, tra l’altro, essere indicata la sede legale.

Nello Statuto devono essere espressamente previsti:

art. 7 d.lgs. 36/2021

  • la denominazione (a riguardo si precisa che l’art. 6 co. 1 d.lgs. 3672021 prevede l’obbligo di indicare nella denominazione “(…) la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica” quindi dovrà essere espressamente prevista nella denominazione “associazione sportiva dilettantistica” ovvero “società sportiva dilettantistica” oppure indicando la disciplina sportiva specifica invece che meramente “sportiva”;
  • l’oggetto sociale con specifico riferimento all’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica;
  • l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;
  • l’assenza di fini di lucro ai sensi dell’articolo 8;
  • le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche sociali;
  • l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
  • le modalità di scioglimento dell’associazione;
  • l’obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni;

art. 8 d.lgs. 36/2021  

  • Le associazioni e le società sportive dilettantistiche destinano eventuali utili ed avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del proprio patrimonio;
  • è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominati, a soci o associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di qualsiasi altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto.

art. 9 d.lgs. 36/2021

  • Le associazioni e le società sportive dilettantistiche possono esercitare attività diverse da quelle principali di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), a condizione che l’atto costitutivo o lo statuto lo consentano e che abbiano carattere secondario e strumentale rispetto alle attività istituzionali, secondo criteri e limiti definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità’ politica da esso delegata in materia di sport, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze

art. 11 d.lgs. 36/2021

  • È fatto divieto agli amministratori delle associazioni e società sportive dilettantistiche di ricoprire qualsiasi carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima Federazione Sportiva Nazionale, disciplina sportiva associata o Ente di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e, ove paralimpici, riconosciuti dal CIP.

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento di attuazione del Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (in breve RNASD), lo statuto deve essere conforme ai seguenti requisiti per procedere (e mantenere) l’iscrizione al cd. RNASD:

  • abbiano la sede legale deve insistere in uno degli Stati membri dell’Unione Europea ovvero abbiano almeno una sede operativa per gli adempimenti e procedimenti sportivi nel territorio italiano che risulti accessibile e idonea;
  • le ASD/SSD non devono essere assimilabili ad associazioni/società di secondo livello (non sono ammesse, ad esempio, le ASD/SSD:

1) che svolgono attività di affiliazione o aggregazione per conto della FIPE;

2) che organizzano attività sportiva, didattica e/o formativa in proprio o per conto dell’Organismo sportivo di affiliazione (ad eccezione dei casi di affidamento operativo temporaneo per singoli eventi la cui titolarità appartenga o sia riconosciuta dall’Organismo sportivo medesimo);

3) che esercitano attività amministrativo contabile, attività correlata alla giustizia sportiva o altra attività di puro servizio dell’Organismo sportivo di affiliazione;

 

QUALI PROCEDURE ADOTTARE?

L’eventuale adeguamento dello Statuto Societario dovrà essere adottato con delibera dell’Assemblea Straordinaria (e redazione di apposito Verbale), nel rispetto di quanto disposto dal proprio Statuto Societario; nel Verbale andranno indicati gli Articoli che si intende modificare e andrà riportata la nuova stesura degli stessi.

(A differenza del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017) per gli adeguamenti statutari alle disposizioni cogenti della Riforma sport non sono previsti “quorum costitutivi e deliberativi semplificati”, pertanto le modifiche delle ASD saranno comunque approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salva diversa previsione statutaria per le assemblee straordinarie ai sensi dell’art. 21 comma 2 del codice civile)

Per quanto riguarda le ASD con personalità giuridica e le SSD, l’Assemblea deve essere tenuta alla presenza di un notaio, mentre per le ASD senza personalità giuridica, anche in caso di statuto originario approvato alla presenza di un notaio, si può prescindere dall’atto pubblico.

Ulteriori adempimenti in capo alle ASD/SSD:

  • l’istruttoria relativa alla trasmissione (entro il 30 giugno 2024, all’Agenzia delle Entrate) della documentazione può essere eseguita dall’Associazione Sportiva Dilettantistica stessa o dal Notaio (se Società Sportiva Dilettantistica);
  • l’ASD/SSD, poi, sarà tenuta ad inviare copia – in pdf – dei documenti (“vidimati” dall’Agenzia delle Entrate) alla Segreteria Federale: statuti@federpesi.it
  • la procedura di trasmissione al R.A.S.D., verrà curata direttamente dall’Ufficio preposto della scrivente Federazione.

Ricordiamo che, successivamente,  il Dipartimento per lo Sport procederà con le dovute verifiche e – in caso di mancata conformità o incompleto deposito degli atti dello Statuto Societario, o di loro non corretto aggiornamento – notificherà all’ASD/SSD interessata di adempiere all’obbligo di legge, concedendo alla stessa un ulteriore termine (che non potrà essere superiore a 180 giorni), decorso inutilmente il quale l’ASD/SSD sarà cancellata – d’ufficio – dal  Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche-RASD (Art. 6, comma 6, D.Lgs. 39/2021).

 

COSA SUCCEDE SE NON SI MODIFICANO I PROPRI STATUTI?

Per quanto riguarda le ASD/SSD che chiedono l’iscrizione al Registro Nazionale delle Attività sportive dilettantistiche (RASD), la non conformità dei loro Statuti ai requisiti imposti dalla riforma dello sport renderà inammissibile tale iscrizione. Altresì quelle già iscritte al Registro che omettano di adeguare il loro statuto saranno cancellate dal Registro (art. 7 comma 1- quater d.lgs.36/2021).

 

IN CONCLUSIONE

Le ASD/SSD affiliate alla FIPE, dopo un attento esame del loro Statuto, dovranno inserire le disposizioni suddette, eventualmente non presenti, all’interno dello stesso, modificandone gli articoli.

Dovranno poi:

  • Convocare il Consiglio Direttivo per predisporre le proposte di modifica da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea sociale;
  • Convocare l’Assemblea Sociale (Assemblea Straordinaria) per l’approvazione delle modifiche allo Statuto e/o dell’adozione del nuovo Statuto.

Le modalità e le tempistiche per procedere alla convocazione sono quelle previste dagli Statuti vigenti;

  • Registrare entro 30 giorni il Verbale di Assemblea e lo Statuto modificato;
  • Trasmettere la documentazione di cui sopra aggiornata alla scrivente Federazione: statuti@federpesi.it

N.B.

Le ASD/SSD sono tenute a comunicare alla Federazione, entro 30 giorni, le eventuali modifiche (già trasmesse e ratificate dai competenti Organi Pubblici) della denominazione dell’Associazione o Società o dello Statuto e/o le eventuali modifiche intercorse rispetto a quanto comunicato all’atto dell’Affiliazione alla FIPE.

A cura di Stefania Pensa e Biagio Giancola