Chiara Piccinno, Campionessa Italiana Assoluta 2023, è la nuova protagonista del nostro appuntamento settimanale in cui andiamo a conoscere da vicino i nostri campioni. La pesista leccese ha trionfato a dicembre nella categoria fino a 59 kg, con 95 di strappo, 110 di slancio e un totale di 205 kg.

“Non è stata una delle mie migliori prestazioni: riesco a dare il meglio di me quando gareggio kilo a kilo con le mie avversarie, mentre a dicembre mi sono ritrovata un po’ spaesata perché purtroppo la mia diretta avversaria, Greta De Riso, è andata fuori gara. Non avevo punti di riferimento e inoltre cambiano anche i tempi di recupero, avevo solo un minuto tra un’alzata e l’altra e non è stato facile. Però le gare sono anche questo. Sono abbastanza soddisfatta dello strappo, anche se potevo fare meglio, mentre di slancio non sono affatto contenta: ho sognato i 116 per tutte le notti prima della gara però poi non sono andati. Peccato perché avevo la giusta ‘fame’ prima di salire in pedana, questo è il sentimento che prevale in me subito prima della competizione: non penso al risultato ma mi concentro sullo stato d’animo che mi porterà al risultato. Per me il gancio è ‘la fame del bilanciere’. Nella pesistica la mente fa la differenza”.

Negli ultimi due anni Chiara è molto cambiata in pedana.

“Mi sono dovuta fermare per molto tempo a causa di un infortunio e la voglia di recuperare era grande, la fame era aumentata, e ha fatto sì che nel 2022 riuscissi a vincere il mio primo titolo assoluto. Lì ho sbloccato tutto quello che avevo trattenuto in tante stagioni agonistiche. Ero consapevole di tutto il lavoro fatto, la sofferenza: è stata una grande conquista. È stato un punto di arrivo ma anche un punto di partenza. Mi sono detta: adesso penso a me, a quello che voglio fare, senza sprecare nessun allenamento.

Quella è stata la vittoria più bella insieme al terzo posto del Mondiale Junior conquistato a Tashkent nel 2021”.

Com’è iniziato il percorso di Chiara Piccinno con i pesi?

“Avevo circa 12 anni, e ho iniziato per emulare mia sorella più grande. Il tutto è partito con la scuola, dove il mio allenatore di allora, Gaetano Martiriggiano, venne per far provare la disciplina. È così che ho scoperto questo sport. Inizialmente io e mia sorella lo facevamo insieme, poi lei ha mollato ma per me la passione è proseguita. Dalla sfida con mia sorella a Lecce alle Fiamme Oro a Roma: l’entrata nel Gruppo Sportivo è stata per me una grande soddisfazione e una grande emozione. È stata una possibilità inaspettata e bellissima, che mi ha permesso di fare tanta strada. All’inizio non è stato facile per me, che venivo da un piccolo paesino della provincia di Lecce, ritrovarmi da sola in una grande città come Roma. Il primo anno è stato tosto, pieno di alti e bassi, ho fatto anche il mio primo ‘fuori gara’, che però mi ha fatto crescere. Ne è passato di tempo e oggi sono felice di tornare a casa ogni tanto, a farmi coccolare dalla cucina di mamma e di nonna, che mi preparano lasagna e pasticciotti. Sono molto legata alla mia Terra e alla mia famiglia. Poi in questo percorso da pesista ho incontrato nuove persone, nuovi amici, che mi sono stati accanto dentro e fuori la caserma”.

Il tuo futuro?

“Sicuramente voglio dedicarmi alla pesistica per altri 5/10 anni, voglio coltivare questa passione fino alla fine. Dopo mi piacerebbe fare carriera nella Polizia di Stato ma è tutto da vedere, magari domani cambio idea. Qualche idea ce l’ho sulla strada che voglio prendere ma sono molto scaramantica!”