Le nostre interviste ai Campioni Italiani Assoluti 2023 oggi vanno a trovare la Campionessa Italiana Assoluta 2023 della categoria fino a 81 kg, Francesca Ponti. L’ultima volta che l’abbiamo incontrata, lo scorso dicembre dopo il titolo, si diceva contenta della vittoria ma non soddisfattissima. E probabilmente, il non accontentarsi mai è proprio quel ‘quid’ che la manda avanti e che le consente di fare sempre qualcosa in più, gara dopo gara.

“Io non sono mai contenta dei miei risultati, anche se magari sono ottimi ma credo che ci sia sempre qualcosa in più da fare. È quello stimolo in più che mi permette di tornate in palestra ad allenarmi e migliorarmi ancora di più. Da questo punto di vista l’inizio del 2024 è andato secondo le mie aspettative, sono stupita di me stessa! È vero che non sono mai soddisfatta ma devo dire che in questo caso lo sono perché non mi aspettavo un inizio d’anno così positivo, nonostante il mio stato di forma debba ancora arrivare. I 90/122 di dicembre scorso sono già migliorati, anche se non voglio dirlo troppo forte! Spero di fare ancora meglio a giugno in pedana alle finali degli Assoluti 2024. Non voglio fare pronostici però, per stupirmi ancora di più!”

Tra gli obiettivi di Francesca Ponti per questo 2024 c’è anche quello di volersi divertire ancora con il bilanciere.

“Lo sto facendo e questa è la cosa più importante perché, oltre al risultato, è il divertimento che ti porta avanti. È la spinta che mi porta in palestra tutti i giorni.”

Il percorso di Francesca Ponti nella pesistica olimpica inizia abbastanza tardi rispetto alle tempistiche che siamo abituati a conoscere.

“Io ho cominciato partendo dal CrossFit; la pesistica era la parte che preferivo e, ad un certo punto, ho scelto di dedicarmi solo a quello. Deciso questo è arrivato il Covid, il lockdown, e ho cominciato a fare lezioni on line; la cosa mi è piaciuta molto, e così è arrivata la prima gara, la prima qualificazione alle Finali Nazionali dove ho conquistato il bronzo sia di strappo sia di slancio. E quindi mi sono detta, perché non continuare? La pesistica è stata un ottimo modo per sopportare le chiusure di quel periodo e superarle. Io sono sempre stata una sportiva, sono nata e cresciuta in palestra: mio padre era un prof. di educazione fisica quindi lo seguivo in qualsiasi attività, e ho fatto 20 anni di scherma. Quando avevo perso la voglia di allenarmi nella scherma e pensavo di aver già dato tutto mi sono catapultata nel CrossFit e ora è arrivata la pesistica che mi sta dando ancora di più rispetto a quello che pensavo.”

La scelta della pesistica per Francesca, quindi, è arrivata in età adulta.

“Sono sempre stata attratta dagli sport molto tecnici, dove la componente tecnica è proprio quella che ti permette di fare il gesto più efficiente e più efficace e ho trovato nella pesistica la sintesi perfetta. Uno sport tecnico che mi diverte molto. Io mi diverto se riesco a fare un bel gesto tecnico che è anche funzionale ad alzare di più, paradossalmente a quel punto la forza è secondaria. Non è sempre facile conciliare la vista da pesista con gli impegni quotidiani però se c’è una buona spinta motivazionale, una buona squadra e un buon allenatore si fa tutto; ammetto che ci sono giornate in cui esco dall’ufficio e mi verrebbe voglia di andare a casa ma la risposta poi arriva da sola: vado in palestra perché voglio migliorarmi e vincere il campionato italiano. Io sono super rigida su questo: se decido una cosa è quella, e se devo allenarmi vado in qualsiasi condizione, prima c’è l’allenamento poi tutto il resto. Io poi ho la fortuna di vivere un ambiente di palestra sano, con persone meravigliose con cui mi diverto, che capiscono i momenti di calo emotivo; è vero che in pedana si sale da soli ma quando si sta lì sopra bisogna essere tranquilli ed è uno stato emotivo che si costruisce tutti i giorni in palestra con la squadra. Poi c’è il mio allenatore, Davide, che devo essere sincera, fa il 90% del lavoro! Lui sa come tenermi sul pezzo, calmarmi o caricarmi a seconda del momento emotivo che vivo, ha una grande pazienza! Poi l’esperienza di tanti anni di sport aiuta a gestire le situazioni.

Il futuro nella pesistica?

Non ci penso, vado avanti anno per anno e se continuo a divertirmi e il fisico mi supporta continuerò a fare pesistica. Questo è uno sport che si può portare avanti fino ad età avanzata, aiuta a stare bene quindi perché non andare avanti. Non mi do limiti. Da qualche tempo ho anche pensato di affiancare all’essere atleta anche l’ipotesi di diventare allenatrice, chi lo sa.

Un’atleta come te, che ha passato una vita nello sport, ha un idolo?

Ne ho diversi, ma la prima che mi viene in mente è Sofia Goggia, per la sua resilienza, l’andare oltre ai mille infortuni che ha avuto. Il suo rialzarsi costantemente lo trovo molto educativo.

E un sogno?

Riuscire a indossare la maglia azzurra in una gara internazionale.