Le nostre interviste ai Campioni Italiani Assoluti 2023 oggi vanno a trovare il Campione Italiano Assoluto 2023 della categoria fino a 89 kg, Fabio Pizzolato.

È stata una bellissima emozione per me vincere il titolo a dicembre, anche perché ho avuto modo di sfatare un brutto ricordo che mi collegava a quella pedana dello CSOE: il mio primo infortunio, che mi ha tenuto fermo per diversi mesi. A me le cose semplici non piacciono e mi piace affrontare le cose guardandole in faccia, lottando e quindi sono felice di aver affrontato quel ricordo. Anche adesso sto vivendo un momento di cambiamento della mia vita, mi sto mettendo in gioco e lo sto facendo con determinazione: a dicembre il primo titolo assoluto, a inizio anno ho preso la qualifica da allenatore e proprio in questi giorni ho svolto dei corsi di formazione in Accademia. Sto costruendo il mio futuro e lo voglio fare adesso, a 22 anni: non voglio chiudermi in una bolla ma voglio guardare, pensare in grande.

Riguardando gli annali federali, il primo tesseramento di Fabio risale addirittura al 2010, quando Fabio aveva 9 anni.

Non mi ricordo esattamente come ho iniziato ma ricordo esattamente il perché: è partito tutto da mio fratello Nino che un giorno mi ha invitato in palestra, per fargli compagnia. Mi ha invitato a provare gli esercizi che faceva lui e io l’ho fatto; era presente un tecnico che ha visto in me del talento, delle possibilità e così ho preso il via. All’inizio non ero convinto, ma poi sono arrivati i primi successi, i primi campionati, i primi record e ha iniziato a piacermi. E ora mi ritrovo qui, a fare questo sport che amo veramente.

Il merito di aver portato Fabio alla pesistica è quindi tutto di suo fratello Nino, con cui condivide non solo l’amore per questa disciplina ma anche le tante emozioni che si sono succedute in questi anni.

Noi ci sfidiamo nella stessa categoria, rimanere indifferente in realtà è impossibile, anche se ci proviamo, però ogni successo dell’uno o dell’altro è sempre una soddisfazione. Ci supportiamo in gara, in allenamento, siamo fratelli nel senso più bello del termine, non esiste ‘maggiore’ o ‘minore’; abbiamo costruito un bel legame. Conosciamo i nostri punti deboli e i punti di forza e siamo una spalla l’uno per l’altro.

Il percorso di Fabio ha, tra le tappe importanti, il suo arrivo a Roma, al Centro di Preparazione Olimpica.

Fatto il primo campionato italiano, stabiliti i nuovi record, sono stato subito chiamato in Nazionale: sono venuto a Roma quando avevo 13 anni. Non è facile andare via di casa a quell’età, stare lontano dai genitori, non mi sono potuto godere a pieno la mia adolescenza; ma quando nasci in certe realtà, dove il futuro è incerto, andare via a crearselo con le proprie mani è un obiettivo grande, venire a Roma è stato un salto importante. Ed eccomi qui, a vivere da ormai diversi anni fuori casa, con mio fratello e con questa famiglia allargata che è quella degli atleti della Nazionale. Il confronto quotidiano è importante, fa crescere tantissimo. Fondamentale è stato crescere con gli insegnamenti del DT Sebastiano Corbu, mi dispiace solo non averlo conosciuto prima. Con lui mi sono formato e oggi che sono un allenatore capisco l’importanza di certi messaggi, mi sto costruendo a tutto tondo.

In questo momento Fabio Pizzolato è bloccato a causa di un problema al ginocchio.

Un piccolo stop serve per tornare più forti di prima! Per rigenerarsi! Lo avevo detto in intervista dopo il titolo assoluto che questo 2024 sarebbe stato pieno di sorprese! Certo, il problema al ginocchio me lo sarei evitato, ma nel frattempo sto lavorando per la mia vita professionale: sono diventato allenatore, sto portando avanti il mio percorso nel G.S. Fiamme Oro, che ringrazierò sempre per essere sempre stato al mio fianco e avermi permesso di allenarmi in serenità. Spero ovviamente di tornare in pedana nella seconda parte dell’anno, cercando di recuperare il prima possibile, non solo per tornare quello che ero prima ma per superare quel Fabio e fare ancora meglio. Voglio ancora togliermi delle soddisfazioni.

Fra dieci anni Fabio come si vede?

Fino a quando il fisico e la mente me lo consentiranno vorrei fare ancora l’atleta, e dire ancora la mia in pedana.