Secondo appuntamento con i Campioni italiani assoluti 2023: oggi andiamo a conoscere il primo campione sul fronte maschile, Federico La Barbera, che ha trionfato nella categoria fino a 55 kg. L’Atleta nisseno delle Fiamme Oro ha chiuso con l’oro assoluto un’ottima annata, che lo ha visto anche salire sul tetto d’Europa ai campionati continentali Under 23.

A dicembre ha dato mostra delle sue grandi capacità di strappo con tre prove su tre, di cui la migliore a 108 kg.

Quel giorno ero in forma, fisicamente e mentalmente, ma non mi aspettavo di fare questa prestazione con tre prove valide su tre; sono salito in pedana senza preoccupazioni, sereno e sicuro del peso che stavo alzando. Ho affrontato le alzate una per una, senza fasciarmi la testa e il risultato è arrivato da sé.

Per lui un totale di 234 kg, meglio dei 226 che gli hanno dato il titolo continentale U23 solo pochi mesi prima. Uno step di crescita importante in pochi mesi

Io so solo che mi sono allenato ogni giorno, seguito costantemente dai miei allenatori, Giorgio De Luca e Sergio Mannironi. I risultati poi sono arrivati di conseguenza e spero di aver ancora margini di crescita. C’è sempre da migliorare, basta mettersi sotto i pesi con la giusta testa e soprattutto crederci. Questo sono io: caparbio, paziente, perché non si può pensare di ottenere tutto da un giorno all’altro. Tutto si costruisce col tempo. Altro fattore importante è credere costantemente in quello che faccio e con chi lo faccio: fiducia nei miei mezzi e nelle persone che a loro volta credono in me. Perché è vero che in pedana ci si va da soli ma dietro c’è una squadra.

Impegno che domenica ha permesso a Federico La Barbera di conquistare un premio importante: il Kalat Winner come miglior pesista 2023.

È stata un’emozione particolare, un premio ricevuto dal Coni, sono davvero contento. Ho concluso al meglio il 2023 dopo tanti allenamenti, fatica, e sacrifici. Una grande soddisfazione.

Un percorso con i pesi nato in adolescenza per Federico che prima si dedicava a tutt’altro

Ho iniziato per caso nell’estate 2017, avevo quasi 15 anni, prima facevo break dance. Un giorno mio padre mi filmò mentre facevo un esercizio di calistenico e lo fece vedere a Maurizio Sardo, che lo obbligò praticamente a portarmi da lui in palestra! E che ovviamente diventò il mio allenatore. Aveva già capito che c’era del potenziale. Da lì è partito tutto, mi sono appassionato ed eccomi qui. Pensando al mio futuro finché potrò farò l’atleta e poi mi piacerebbe indossare la divisa come mio padre, entrare in Polizia. È sempre stato un mio sogno.

Per ora continuo ad essere un ragazzo semplice, molto timido e riservato. Mi piace giocare a biliardo, uscire con gli amici, cose semplici. Introverso nella vita privata, una furia in pedana, dove tiro fuori il meglio di me; mettermi sotto i pesi mi viene naturale. È una sfida continua con me stesso, più che contro gli avversari. Ovviamente in gara si lotta per vincere ma alla fine della competizione la mia soddisfazione personale è la cosa più importante. Per il 2024 non mi faccio troppe aspettative, do il massimo ad ogni gara, step by step, faccio una cosa alla volta.