Nel nostro percorso di scoperta dei Campioni Italiani Assoluti di Pesistica Olimpica 2023, oggi andiamo a conoscere Manuel Mannironi, atleta delle Fiamme Oro, che ha trionfato nella categoria fino a 61 kg.

Una categoria nuova per Mannironi che fino allo scorso anno gareggiava in quella superiore, nella 67 kg. Una scelta tattica per il 24enne romano:

“Il cambio è il frutto di una scelta importante, ponderata e presa di comune accordo con tutto il team delle Fiamme Oro e il nutrizionista. Decisione che, alla luce dei fatti, si è rivelata vincente. E’ stata comunque sofferta e difficoltosa visto il drastico calo peso che ho affrontato ma sono contento della scelta fatta.”

È arrivata dunque la gratificazione con il gradino più alto del podio, comunque sudato considerato l’andamento della gara. Per Manuel una sola prova valida per specialità, 110 e 135, per un totale di 245 di totale:

“È stato un oro molto faticato. Non sono molto soddisfatto dei numeri, anche perché in allenamento ho fatto decisamente meglio ma essendo la prima gara nella 61 kg diciamo che ‘è andata’. Mi sono messo in gioco con il cambio di categoria, sono andato alla ricerca di nuovi stimoli, che avevo bisogno di ritrovare”.

A quasi 25 anni si comincia a fare i primi bilanci, con sé stesso e con il proprio percorso.

“Oggi posso dire che sono io ad aver scelto i pesi e non viceversa perché non ho avuto una via diretta. Ho iniziato da piccolo con il judo, spinto da mamma, poi sono passato al calcio e dopo qualche anno la preparazione fisica con i pesi. Lì c’è stato il punto di svolta, anche grazie mio padre. A 12 anni ho fatto la prima gara che all’epoca si chiamava ‘gran premio prime alzate’, fatte a Lignano Sabbiadoro ed è scoppiato definitivamente l’amore. Un sentimento che è andato solo a crescere e che non credo possa terminare perché la pesistica è una parte troppo grande della mia vita, che mi piace e mi regala continuamente soddisfazioni. Sì, ci sono i sacrifici ma è il mio sport e lo amo con tutto me stesso”.

Oltre a quello di Lignano, quali sono i ricordi più belli di questo percorso nei pesi?

“La prima convocazione in Nazionale è stato un momento bellissimo. Non me lo aspettavo e trovarmi in un ambiente con i più grandi campioni d’Italia, vivere quella vita insieme a loro è stato un sogno che si è avverato. L’altro ricordo meraviglioso è l’entrata in Fiamme Oro, la concretizzazione della mia passione nel mio lavoro. Che poi è la mia vita. Non è sempre facile farlo capire a chi non vive questa realtà ma è quello che amo”.

Accanto a te c’è comunque una grandissima spalla, tua sorella Nicole

“Lei mi appoggia in tutto, anche al di fuori della vita sportiva. Lei è la mia àncora.”

Chi è Manuel fuori dalla pedana?

“Ho tante passioni, mi metto sempre in gioco, in qualsiasi cosa faccio. Non mi do mai per vinto, vado fino in fondo a qualsiasi cosa, sono determinato e caparbio. Oltre alla pedana, che è la prima delle mie passioni, ci sono i motori: delle volte mi reinvento anche meccanico! E poi c’è casa, sono follemente innamorato della mia casa: ogni cosa c’è da fare, dai lavori di pittura, di giardinaggio, di manutenzione mi piace farlo io in prima persona”.

Dopo il Manuel atleta chi verrà?

“Essendo della vergine sono un pianificatore, mi piace avere tutto sotto controllo e programmare il mio futuro. Sto studiando scienze giuridiche con la speranza di riuscire a fare carriera in Polizia, anche se questo vorrebbe dire abbandonare il mondo sportivo per un po’. È un futuro in divenire”.

Se dovessi dire un ‘grazie’ a chi lo diresti?

“In realtà ce ne sarebbero diversi. Il primo è a mia sorella Nicole. Poi ai miei genitori, alla mia famiglia in generale, che mi ha cresciuto in questo mondo che io amo, educato con i valori dello sport. Poi va al Gruppo Sportivo della Fiamme Oro e al mio allenatore Giorgio De Luca; al mio nutrizionista Riccardo Romano che ha fatto una bella fatica a starmi dietro in questo anno, in cui ho cambiato tre categorie, ma mi ha sempre seguito in maniera ottimale!”