Nel gennaio del 2020 uscì un documentario sulla corruzione legata al doping nella pesistica olimpica; se guardiamo indietro a due anni fa il cambio di rotta della IWF è evidente.  il Comitato Olimpico Internazionale (IOC) ha messo un grande punto interrogativo sulla presenza del sollevamento pesi a Los Angeles 2028; lo toglierà solo nel caso di un cambiamento della governance, dell’affidamento dell’intero programma antidoping ad un’agenzia esterna (da qui l’accordo con ITA nell’ottobre 2020), e nel caso di un effettivo cambio della cultura sportiva.

Finalmente, sotto la guida del Segretario Generale e Presidente FIPE Antonio Urso, del Presidente Jalood, della prima Vicepresidente Ursula Papandrea e di un nuovo Board, l’IWF si sta muovendo nella giusta direzione. Sono diverse le decisioni significative messe in atto, che hanno creato una rottura con “i vecchi tempi”, a partire dallo spostamento del Quartier Generale da Budapest, legata ormai a un passato turbolento della Federazione, a Losanna; oppure le elezioni della Commissione Atleti, che hanno fatto sì che con 10 atleti, la IWF diventasse “La prima Federazione Internazionale a raggiungere un livello di rappresentanza di atleti così alto”.

Le decisioni cruciali, su cui si basa il futuro della pesistica, sono però quelle relative al doping. La scelta dell’organo istituzionale di inasprire i controlli antidoping, affidandoli alla International Testing Agency e di escludere le Nazioni che non cooperano con i test fuori dalle competizioni, sono sicuramente dei forti gesti apprezzati dallo IOC. La strada da fare è lunga, soprattutto tenendo conto che nelle ultime settimane i casi di positività di atleti sono aumentate, fino ad arrivare alla violazione più recente, quella dell’indiana Chuan. L’ITA, infatti, ha pubblicato una lista di 109 violazioni, di cui 23 si sono verificate dopo i Giochi di Tokyo.

Come affermato recentemente da Antonio Urso, per poter portare la pesistica mondiale verso la strada dello sviluppo, è necessario cambiare via, e le recenti politiche della IWF ne dimostrano la volontà.