Il 5 agosto di 81 anni fa l’indimenticato Campione di Pesistica, Carlo Galimberti, morì mentre esercitava il suo lavoro di Vigile del Fuoco, in seguito alle ustioni riportate nel tentativo di evitare lo scoppio di una caldaia.

18 titoli nazionali consecutivi, 1 oro e 2 argenti olimpici, plirimentagliato europeo, e primatista mondiale, Galimberti è annoverato tra i pesisti italiani più forti di sempre; è infatti nella speciale classifica stilata dalla IWF, 7° assoluto nella storia della pesistica mondiale di tutti i tempi.

Nel luglio 2018, in occasione dei Campionati Europei Giovanili di pesistica, la FIPE ha voluto rendergli omaggio allestendo presso il Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese, la mostra fotografica itinerante “Carlo Galimberti: l’uomo, il pompiere, l’atleta”.

A 81 anni da quel fatidico giorno Alberto Fiocchi, nipote di Galimberti, con sua moglie Serenella Scanziani, vigile volontario a Milano, in collaborazione con il gruppo di lavoro degli “Stati Generali Eredità Storiche” hanno ripercorso la sua fantastica storia di uomo, di pompiere e di sportivo attraverso il racconto presentato nella monografia dal titolo “Tra mito e realtà: mio nonno Carlo Galimberti” pubblicato nel “numero 13” di agosto 2020 dei “Quaderni di Storia Pompieristica”.

Per loro gentile concessione, rendiamo pubblico questo prezioso documento.