Uno studio scientifico ripreso a inizio anno da ‘La Repubblica’ lo conferma: muscoli forti promettono una vita più lunga e più salutare. Il giornalista Aureliano Stingi prende spunto dalla meta-analisi condotta su quasi 2 milioni di casi (1.907.580 partecipanti per la precisione), dalla quale risulta che la forza fisica non contribuisce solo a movimenti corretti, ma svolge un ruolo metabolico fondamentale per l’organismo. I dati evidenziano che chi possiede una forza fisica superiore alla media presenta un rischio di decesso inferiore del 30% rispetto alla popolazione generale dimostrando, dunque, che esiste una correlazione diretta tra forza fisica e speranza di vita.

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“Sono contento che un numero sempre maggiore di ricerche e di studi – dice il Presidente della Federazione, Antonio Urso – avvalori quello che noi sosteniamo da anni e cioè che la qualità della vita si migliora lavorando sulla forza. Non si migliorano solo le condizioni motorie e fisiologiche ma anche il metabolismo. Il tessuto muscolare negli anni conserva la sua capacità di adattamento e quindi ci si può costantemente lavorare, portando benefici a tutto l’organismo perché i muscoli partecipano attivamente alle funzioni metaboliche. Non sono affatto sorpreso, quindi, nel leggere che questa ricerca indichi che la massa muscolare e la forza fisica sono indicatori significativi di longevità. Aggiungo che ne guadagnano anche il sistema cognitivo, neuromuscolare e psicologico. Già dal 2022, abbracciando i progetti di Sport e Salute, la Strength Aacademy, la scuola di formazione e alta specializzazione FIPE ha inserito nella sua mappa della formazione un corso per Personal Trainer esperti in programmi Over 65, che ha avuto diverse edizioni per tutto il 2023; e anche per il 2024 abbiamo previsto che, all’interno della formazione per Fitness Personal Trainer, ci sia un modulo relativo alla programmazione per la terza età, una fetta di popolazione in costante aumento”.