Una ASD viene gestita secondo le regole organizzative di una normale associazione.
Gli organi essenziali sono il consiglio direttivo, il presidente e l’assemblea dei soci. Il consiglio direttivo è solitamente formato da un numero di soci compreso tra 3 (presidente, vicepresidente, Segretario) e 7 che delibera sulle decisioni a maggioranza dei voti.
I poteri del Consiglio Direttivo sono quelli di gestire l’associazione, promuovere le attività e amministrare l’associazione. È in pratica l’organo di governo “esecutivo” che ha il potere di decidere le iniziative, di deliberare le spese necessarie e la politica associativa. Tra i più importanti compiti del consiglio direttivo, oltre quello di promuovere la disciplina sportiva e di assicurare il rispetto dei regolamenti CONI/CIP e Federali, c’è quello di curare gli affari economici, tramite la gestione del conto corrente dell’associazione, su cui solitamente possono operare il presidente e il tesoriere o loro delegati.

Altra competenza fondamentale del consiglio direttivo è quella relativa la predisposizione
del bilancio per le SSD ovvero del rendiconto economico-finanziario consuntivo per le
ASD, al fine di sottoporlo all’approvazione definitiva in sede assembleare dei soci.
Si tratta di un adempimento che, lo ricordiamo, è obbligatorio (art. 7 comma 1 lettera f)
d.lgs. 36/2021).

Inoltre, il consiglio direttivo si occupa della corretta tenuta dei documenti dell’associazione,
cioè dei libri verbali del consiglio direttivo e d’assemblea soci, l’aggiornamento dell’elenco
soci, la tenuta dei fogli cassa, nonché, come già detto la redazione del bilancio e della
relazione illustrativa al bilancio ovvero del rendiconto consuntivo per le ASD.

Solitamente, il consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi. Per ogni
riunione deve essere redatto un verbale dove vanno annotati: presenze, ordine del giorno,
breve riassunto della discussione, risultato delle votazioni e si suggerisce di tenere le firme
di tutti i presenti e non solo la firma del presidente o del segretario.

Generalmente i componenti del consiglio direttivo sono i soci/associati nominati tra le
persone fisiche che siano in possesso di specifici requisiti previsti dai rispettivi Statuti.

Al riguardo, si ricorda il divieto per gli amministratori delle associazioni e società sportive
dilettantistiche, di ricoprire qualsiasi carica in altre società o associazioni sportive
dilettantistiche, nel perimetro della stessa Federazione Sportiva Nazionale, disciplina
sportiva associata o Ente di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI/CIP. (art. 11 d.lgs.
36/2021).

Le cariche sociali possono essere espletate sia gratuitamente (in questo caso il CONI ha
definitivamente definito che l’attività istituzionale espletata dagli amministratori a titolo
gratuito, non è attratta nella disciplina del volontario sportivo di cui all’art. 29 d.lgs. 36/2021
– col comunicato del 1° febbraio 2024); che mediante la previsione di compenso
proporzionato all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze e comunque equiparato al compenso corrisposto alla medesima carica da altri enti che operano nello stesso settore (in caso contrario, il rischio è quello di cadere nella contestazione della previsione di distribuzione indiretta degli utili ai sensi dell’art. 8 comma
2 d.lgs. 36/2021, che rinvia alle presunzioni legali elencate all’art. 3 comma 2 ultimo capoverso d.lgs. 112/2017).

Al presidente spetta invece la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e
anche in giudizio. Vigila e cura che siano attuate le delibere del consiglio e dell’assemblea
e provvede all’osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale. Il
presidente può conferire delega, sempre e solo per iscritto, ad uno o più soci sia per
singoli atti che per categorie di atti.

Diversamente, l’assemblea dell’associazione è l’organo formato da tutti i soci che, se inscritti nel libro soci e in regola con il pagamento della quota associativa, hanno sempre il diritto a partecipare e votare.

Questione importante ai fini dell’uguaglianza tra gli associati è la garanzia del diritto di
partecipazione di tutti i soci alla vita associativa, ivi compresi i minori.

In questo caso, soprattutto per quelle Associazioni in cui la maggior parte degli associati
sono minori d’età, è necessario garantire loro il diritto di voto e rappresentanza per il
tramite del proprio genitore (anche disgiuntamente) o comunque del titolare della
rappresentanza genitoriale (parere n. 2 del Collegio di Garanzia del Coni pubblicato il
29/9/2023), con apposita previsione statutaria.

L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno e deve essere convocata dal consiglio direttivo, o su richiesta dei soci, tramite avviso almeno quindici giorni prima della sua data. L’avviso deve contenere le seguenti informazioni: data, luogo, orario, ordine del giorno ed eventuale orario per la seconda convocazione.

I poteri dell’assemblea in via ordinaria sono:

  • l’elezione del consiglio direttivo;
  • l’approvazione del bilancio (SSD) ovvero rendiconto contabile economico-finanziario e della relazione annuale (ASD);
  • decidere la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;
  • approvare il programma annuale delle attività (eventuale).

L’assemblea ordinaria decide a maggioranza dei presenti. In prima convocazione il quorum richiesto è la presenza della maggioranza dei soci iscritti nel libro soci, mentre in seconda convocazione non viene previsto un quorum.

I poteri dell’assemblea in via straordinaria sono:

  • deliberare sulle richieste di modifica dello statuto;
  • deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
  • deliberare sulla nomina del liquidatore.

L’assemblea straordinaria per modificare lo statuto prende le sue decisioni a maggioranza
dei presenti, ma è richiesto che siano presenti almeno la metà dei soci. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione, il quorum è più elevato: è richiesto il voto favorevole di
almeno i tre/quarti dei soci. Anche per l’assemblea straordinaria dovrà essere redatto un verbale, che sarà depositato presso la sede dell’associazione a disposizione di tutti i soci.

Altri organi dell’associazione, come i revisori o i probiviri, sono facoltativi. Il primo è
deputato alla verifica contabile dell’Associazione, il secondo decide sulle controversie
insorte all’interno dell’Associazione tra gli aderenti stessi o tra questi ultimi e
l’Associazione.

L’associazione è una tipica struttura aperta. Ciò significa che altri soggetti, oltre i soci
fondatori, possono aderire liberamente. In ogni caso, nel rispetto dei fini istituzionali
dell’associazione, lo statuto può indicare i requisiti necessari per essere ammessi.
Generalmente una persona che vuole fare parte dell’associazione deve presentare una domanda scritta al consiglio direttivo, dichiarando di voler partecipare alla vita associativa e di accettare senza riserve lo statuto, le attività, le finalità e il metodo dell’associazione. Successivamente il consiglio direttivo si riunirà e delibererà sull’ammissione e, in caso di esito positivo, trascriverà il nome e i dati del nuovo socio nel libro soci. All’atto di adesione il nuovo socio verserà la quota associativa stabilita dal consiglio.

Lo statuto può prevedere varie figure di soci come ordinari, fondatori, onorari, sostenitori,
atleti ecc…..
Resta comunque inteso che fra gli aderenti all’;associazione esiste parità di diritti e doveri.
Infatti, la disciplina del rapporto associativo e le modalità associative devono garantire
l’effettività del rapporto medesimo, per tutti gli associati.

A proposito di organi elettivi associativi, si ricorda che tutte le eventuali modifiche relative
l’aggiornamento degli amministratori ed in generale dei componenti delle cariche elettive,
andranno comunicate a cura del Consiglio direttivo/cda, per il tramite dell’Organismo
sportivo di affiliazione, oppure, in mancanza, direttamente attraverso la piattaforma del
Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche, al Dipartimento per lo Sport,
tempestivamente e comunque non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle
modifiche (art. 6 comma 3 d.lgs. 39/2021 ed art. 7 comma 2 Nuovo Regolamento di
attuazione del Registro delle attività sportive dilettantistiche)

A cura di Stefania Pensa e Biagio Giancola