Legge di Bilancio 2018

La legge di bilancio 2018 ha introdotto numerose novità per il mondo dello sport dilettantistico. Tra queste ci sono: la nascita della nuova società sportiva lucrativa, le tipologie di rapporti di lavoro che possono essere attivati, le agevolazioni fiscali. L’introduzione della legge ci fa porre però alcune domande: quando converrà costituirla? Quali potrebbero essere le controindicazioni? Quali gli eventuali vantaggi per la FIPE?
Nodo cruciale della legge di bilancio, per quanto riguarda i collaboratori del mondo sportivo, è lo spostamento del limite dei compensi esentasse fino a 10mila Euro dai 7.500 precedenti. Il tutto è inserito nel nuovo quadro normativo che deriva dalla progressiva entrata in vigore del nuovo codice del terzo settore e del nuovo registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche di cui alla delibera n. 1574 del 18.07.2017 del consiglio nazionale del Coni.
Cerchiamo di capirne un po’ di più con l’intervista al Prof. Avv. Guido Martinelli, consulente legale FIPE, che ci chiarirà alcuni punti essenziali della legge.
(Guido Martinelli ha insegnato legislazione sportiva presso le Università di Padova, Parma e Ferrara. Svolge comunicazioni sulle problematiche giuridico – amministrative dello sport presso il Master in management dello sport indetto dalla Luiss nonché il Master Olimpico della Scuola dello sport del Coni. Svolge comunicazioni al master internazionale in “strategia e pianificazione delle organizzazioni e degli eventi sportivi” che si svolge presso l’Università di Parma in collaborazione con l’Università di San Marino. E’ autore di numerose pubblicazioni e articoli in materia di sport e non profit. E’ responsabile scientifico delle riviste “il Nuovo Club” e “Associazioni e Sport”).

1. La legge di Bilancio 2018, pubblicata nella G.U. (L. 205/2017), ha introdotto nel nostro ordinamento sportivo la Società Sportiva “Lucrativa”: cosa comporterà questa novità per il mondo sportivo (in generale) e per le Federazioni Sportive Nazionali (in particolare)?

Il mondo sportivo si troverà di fronte ad una opportunità in più. Molti investimenti privati nello sport, in specie nell’impiantistica, sono stati fino ad oggi frenati dall’impossibilità di riconoscere una rimuneratività al capitale versato, violando altrimenti il divieto di scopo di lucro. Oggi chi vorrà investire con ottica imprenditoriale nello sport lo potrà fare vedendosi potenzialmente riconosciuti i ritorni conseguenti, fino ad oggi impediti. Il tutto con una fiscalità di vantaggio che, sia pure senza poter essere paragonabile a quella prevista per le non lucrative, appare estremamente significativa e, come tale, non impeditiva all’ingresso sul mercato.

2. Quali potrebbero essere i vantaggi per la FIPE e quali invece i vantaggi per una “lucrativa” a costituirsi come Società dilettantistica, sia dal punto di vista tributario che tecnico/sportivo?

La Fipe dovrà, innanzitutto, provvedere ad adeguare, come ha fatto, per quanto mi consta, con una prima delibera presidenziale, i propri regolamenti alla nuova fattispecie costitutiva prevista per lo sport dilettantistico e, così poter fare rientrare nel mondo dello sport anche quei soggetti imprenditoriali che, fino ad oggi, proprio perché in possesso di finalità lucrative, pur operando nelle attività motorie se ne erano tenuti lontani. Costituirsi come sportiva lucrativa affiliata alla Fipe consente di poter godere della fiscalità di vantaggio prevista per le imprese sportive e, nello stesso tempo, poter offrire ai propri “clienti” perché tali diventerebbero sotto l’aspetto tributario, anche una importante finalità agonistica e competitiva. La partecipazione a gare può essere, per un frequentatore di una sportiva lucrativa uno stimolo in più per allenarsi e fare attività.

3. Sarà possibile l’iscrizione al Registro Nazionale del CONI di queste nuove Società?

Sarà necessario farlo. Auspico che quanto prima il Coni adegui i propri software del registro per consentire queste iscrizioni.

4. Sarà concesso, ad una Società Sportiva già costituita, di trasformarsi in Società Sportiva Lucrativa?

Le Società Sportive Lucrative possono, tuttavia, esser costituite anche in forma di Società di Persone? La risposta è affermativa ad entrambe le domande. Nel primo caso l’operazione, sicuramente possibile, ha ancora dei chiaroscuri applicativi che ci si augura siano preso chiariti con una opportuna circolare amministrativa.

5. Che ripercussioni ci saranno per i compensi sportivi? Le lucrative potranno adottare le medesime forme retributive delle altre Associazioni e Società dilettantistiche?

Le lucrative avranno un percorso completamente diverso per i compensi che riconosceranno ai propri collaboratori. Non potranno godere dei compensi esenti di cui all’art. 67 primo comma lett. m) del Tuir ma comunque, per i primi cinque anni dall’entrata in vigore della disciplina in esame, potranno godere di una riduzione contributiva del 50%.