immagineCari Amici,
a pochi giorni dalle elezioni il Presidente in scadenza, Antonio Urso, utilizza il sito della Federazione per un comunicato in cui io vengo chiamato in causa. Vi confesso che rispondere ad Urso dovrebbe essere l’ultima delle mie preoccupazioni, dovendo dedicare, nei pochi giorni che ci separano dall’appuntamento elettorale, ogni mio sforzo all’obbiettivo di garantire a tutti gli aventi diritto, e non solo alle prime 100 società, la possibilità di partecipare alle elezioni federali senza distinzione di merito sportivo o di altro. Però, chiamato in causa, mi tocca rispondere pubblicamente.

Secondo Urso, nella nostra Federazione tutto va bene, la “diligenza” è ben condotta dal suo “cocchiere” e tutto deve rimanere così com’è; per questo vi chiede di votare per lui in modo da lasciare tutto così com’è!

Al contrario, la mia candidatura nasce dal basso, dalle molte società sportive secondo le quali, invece, la “diligenza” non è ben condotta e che hanno proposto la mia candidatura chiedendomi di farmi interprete di un generale bisogno di maggiori correttezza, imparzialità e trasparenza, caratteristiche da tempo appannate all’interno della nostra Federazione.

Urso, nella sua “lettera aperta” pubblicata ieri, intende rassicurare i suoi potenziali elettori sul fatto che alcuni sgradevoli episodi che lo riguardano (arrivati perfino in Parlamento!!!) non avranno alcun esito negativo per lui. Glielo auguriamo di cuore. Per quello che mi consta, le interrogazioni parlamentari rivolte al Ministro dell’Interno portano la firma di un senatore siciliano; nulla è dato sapere circa i presunti “suggeritori” che, secondo, il candidato Urso avrebbero addirittura il potere di “strumentalizzare” un senatore della Repubblica per fini esclusivamente personali. Il parlamentare, in questione, si sarebbe prestato al gioco di chi vorrebbe assalire la “diligenza”? Prendo atto, inoltre, che il candidato Urso, forse nella confusione generata dalla miriade di cariche ricoperte, immagina di ricoprire una qualche carica che gli consente persino di rispondere a interrogazioni parlamentari (al posto del Ministro) spingendosi addirittura ad assicurare l’archiviazione delle stesse (mi chiedevo: ma le interrogazioni possono essere archiviate ? o forse il candidato Urso si riferiva alle archiviazioni di altre indagini ?). Il candidato Urso fa riferimento a tre lettere anonime (che lo riguarderebbero) ammettendo però che solo due sarebbero state cestinate e che la terza, invece, ha dato luogo ad indagini ancora in corso; anche qui: come può parlarsi di lettera “anonima” però “pubblica” ? Spero che di questo e, soprattutto, delle indagini ancora in essere, il candidato Urso fornisca maggiori dettagli in assemblea.

La tanto decantata sentenza del TAR Lazio, se non erro, fu utilizzata illo tempore e per primo dal sig. Aldo Radicello per perseguire il risultato di essere candidato all’elezione quale Presidente. Però poi c’è stato “l’accordo e sono state sedate le incomprensioni” e Radicello si è candidato come Consigliere dirigente proprio nella compagine che fa capo al candidato Urso. E in più il sig. Urso lo ha anche incaricato quale “Responsabile dei rapporti internazionali” per i prossimi campionati europei che si terranno a dicembre. Ma Radicello non aveva comunicato e proclamato al mondo intero che si sarebbe candidato come Presidente nazionale e che avrebbe levato il giocattolino al sig. Urso ??

Il candidato Urso ha dimostrato di non aver letto con attenzione la sintesi del mio programma (forse perché allo stesso è stata dedicata la prima pagina del sito per pochi giorni contrariamente a quanto accaduto per la prima lettera del candidato Urso) pubblicato sul sito della Federazione avendo, invece, prestato attenzione solo al messaggio fotografico (senza, però, averne carpito il significato recondito).
Il sottoscritto non può, non deve e soprattutto non vuole dire agli altri cosa devono fare e come si devono comportare, come invece è abituato a fare il sig. Urso.

Mi rimprovera di non essermi dissociato da iniziative contro di lui, dopo che lui mi ha chiesto di farlo. A tale proposito, gli faccio notare che, essendo in campagna elettorale, non mi è sembrato opportuno “portare acqua” al mio avversario facendo dei distinguo sulla correttezza o meno di ogni singola cosa che venisse detta sul suo conto. Ho pensato che tacere sarebbe stato meglio per tutti.
D’altro canto è stata evidente a tutti la pacatezza che ho imposto ai miei toni, forzando il mio temperamento che, come tutti ben sapete, a volte è un pò irruento.
Ciò premesso, sono convinto che Urso abbia commesso delle scorrettezze indegne di un presidente di Federazione, e che, per tale ragione, non debba più rappresentare il nostro mondo, né in Italia, né all’estero.
Sono convinto che abbia portato nella Federazione una gestione “familistica”, per cui i figli (società amiche) vengono trattati in una certa maniera, mentre i “figliastri” (società non amiche, o non prone) vengono trattati molto peggio.

Sono convinto che abbia usato la sua carica per avvantaggiarsi di relazioni utili nella sua vita esterna alla Federazione. Un esempio: in occasione dei mondiali di Houston del 2015 ha acconsentito affinché il costo del viaggio per il dott. Francesco Montini (Presidente dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro, Primo Dirigente della Polizia di Stato, superiore di Urso) – il quale, per inciso, non sapeva nulla dell’utilizzo scorretto dei fondi Cefas – venisse posto a carico del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, sottraendo a tale gruppo sportivo denari che gli atleti si erano guadagnati a titolo di premio per l’attività sportiva e che potevano essere utilizzati solo a loro favore. A seguito di una mia segnalazione al Collegio dei Revisori, il Segretario Generale si è presa la responsabilità personale di restituire al GS Fiamme Oro questi soldi e di mettere a carico della Federazione la spesa per il dott. Montini, cosa della cui regolarità si dovrà discutere in sede di approvazione del prossimo bilancio federale.
È questo il punto: una persona che permette che i premi destinati agli atleti vengano utilizzati per far viaggiare gratis un proprio superiore, è degno di essere eletto Presidente ? Penso di no. Vorrei che anche ognuno di voi se lo chieda.
Analoga scorrettezza è stata commessa a danno del Gruppo Sportivo dell’Esercito, dove il tenente colonnello Minissale ha autorizzato l’impiego dei fondi Cefas, che devono essere utilizzati per l’attività sportiva del Gruppo, per il pagamento della suo viaggio ad Houston in occasione degli stessi campionati.

La vicenda Farina, evocata nella lettera aperta, mi offre lo spunto per puntualizzare il mio pensiero: ritengo che la Federazione non possa considerarsi superiore alla legge; pertanto, se vi è stata una violazione di legge, la Federazione pagherà; se non vi è stata, pagherà chi l’ha citata a giudizio. La mia posizione è che la Federazione si deve comportare sempre e comunque in buona fede, nella legalità e nella piena trasparenza, senza aver paura di eventuali giudizi.

In conclusione, porgo a voi tutti un caro saluto, conto di vedervi accorrere numerosi domenica prossima in occasione dell’Assemblea Elettiva, conto di abbracciarvi e di guardarvi tutti personalmente negli occhi, sicuro che, nell’incontro dei nostri sguardi capirete la serietà, l’impegno e l’affidabilità della mia candidatura. Alziamo lo sguardo e, a testa alta e con la coscienza pulita, andiamo incontro al nostro futuro.