UrsoPP1Desidero ringraziare i moltissimi Associati alla FIPE, Atleti, Dirigenti, Tecnici e semplici appassionati che hanno voluto esprimere con tanto entusiasmo e partecipazione, direttamente al sottoscritto o alla FIPE attraverso i social network le proprie sentite felicitazioni per la tanto sospirata qualificazione olimpica arrivata in maniera così particolare e sul filo di lana.

E sono ancora più felice perché tali dimostrazioni di affetto hanno riguardato la FIPE in generale ma in particolare il giovane Mirco Scarantino (classe 1995) che con grande merito ha inanellato una serie di prestazioni straordinarie negli ultimi mesi e che è stato selezionato a rappresentarci ai Giochi Olimpici di Londra per questo motivo, ma soprattutto in ragione di un criterio oggettivo individuato dal Consiglio Federale nel dicembre 2011 quando, anche a seguito di una disposizione del CONI, si era deliberato che in caso di qualificazione a Squadre, sia per i maschi che per le femmine, si sarebbero selezionati gli Atleti che avessero ottenuto i migliori piazzamenti  in classifica ai Campionati Europei Seniores di Antalya, a prescindere dunque dalla categoria di peso, dal curriculum e dall’età degli atleti stessi.
Dunque, anche per sgomberare il campo dalle illazioni di bassissimo profilo che hanno provato a macchiare questo grande momento di vittoria sportiva per la pesistica italiana – pochissime per la verità – ribadisco che la selezione di Mirco Scarantino, oggi molto gradita a tutti noi, al suo club di appartenenza (le Fiamme Oro) ed alla Preparazione Olimpica  del CONI che sta apprezzando molto i nostri sforzi volti ad investire sui giovani atleti, deriva proprio dal suddetto criterio oggettivo deliberato e condiviso da tutto il Consiglio Federale molto prima della gara di Antalya.  
Voglio quindi congratularmi con tutti gli Atleti che hanno contribuito con i loro preziosissimi punti alla qualificazione olimpica e che assieme ai loro tecnici e dirigenti sociali hanno offerto la loro professionalità e dedizione per la causa comune; desidero inoltre ringraziare di nuovo pubblicamente lo staff tecnico federale guidato dal Direttore Tecnico Prof. Aldo Radicello che con gesto di rara serietà e disponibilità all’indomani della gara di Antalya aveva rassegnato le proprie dimissioni e che comunque sia costituisce una straordinaria risorsa per questa  Federazione; ringrazio i Tecnici Angelo Mannironi e Petr Poletaev ed che hanno supportato il Direttore Tecnico nella conduzione del Collegiale Permanente e tutto lo staff tecnico e medico sanitario che ha prestato con convinzione e professionalità la propria opera al servizio delle squadre nazionali olimpiche.    
Per concludere, voglio ancora una volta esprimere tutta la mia soddisfazione, e parteciparla assieme a tutti Voi, per questa vittoria della Pesistica Italiana che dimostra ancora una volta e con maggiore forza quanto sia importante ed alla fine produttivo, tenere lo sport in generale e la pesistica in particolare al di fuori di quella zona grigia costituita da comportamenti e prassi illecite di ogni genere, sia perché contrarie alla Legge ed alle Norme di Lealtà Sportiva, sia perché sento di rappresentare con grande convinzione come “classe dirigente” un’importante funzione civile per chi ci segue oggi e per quelli cui lasceremo in eredità quanto oggi stiamo facendo.