Il Presidente del CONI Giovanni Malagò è stato ospite delle Finali dei Campionati Italiani Assoluti di Pesistica Olimpica in corso a Roma. A fare gli onori di casa il Presidente della FIPE Antonio Urso, nella doppia veste di Segretario della Federazione Internazionale di Pesistica Olimpica vista anche la presenza, per la prima volta nella storia, del Presidente della IWF Mohammed Jalood. Malagò ha plaudito al lavoro di lotta al doping fatto dalla federazione internazionale, che ha fatto sì che la pesistica confermasse la sua presenza ai Giochi Olimpici di Los Angeles e Melbourne e visto con favore il percorso di gender equality portato avanti dalla FIPE.

Nell’occasione Giovanni Malagò e Mohammed Jalood hanno premiato il Campione del Mondo Oscar Reyes e il vicecampione del Mondo Sergio Massidda per i risultati ottenuti a livello internazionale.

Giovanni Malagò

Ve lo dico con molta sincerità. Le Federazioni sono 48 e ognuna è diversa dall’altra, non è giusto fare classifiche e sarebbe poco elegante. Negli ultimi anni si sta evolvendo il programma olimpico, oggi rimanerne all’interno e allo stesso tempo allargare le competizioni è complicato; occorre contenere il numero degli atleti per una questione di sicurezza, budget, ed è chiaro che arrivando altri sport come surf, arrampicata, danza sportiva, da qualche parte occorre riposizionarsi. La IWF ha affrontato un percorso complicato, e ha saputo recuperare e vincerlo grazie alla governance della Federazione Internazionale, di Antonio Urso e Mr. Jalood. Io ho fatto semplicemente il mio dovere al CIO: ho invitato a guardare le carte, i dati delle ultime competizioni internazionali, che dimostrano come la IWF sia diventata una federazione modello dal punto di vista dei numeri, dei conti, della governance e questo va visto a prescindere dai rapporti personali.

Tra le tante cose che ho notato di questi campionati italiani assoluti c’è questa: 59 atlete e 57 atleti, il che credo che sia uno degli elementi chiave del successo di questo sport ed è garanzia del suo futuro. Perché se c’è una cosa sulla quale il CIO non può assolutamente prescindere è la parità di genere. E i dati sulla grande presenza femminile alle Finali dei Campionati Assoluti di Pesistica sono secondo me il più importante traguardo che abbia fatto questa disciplina.

Antonio Urso

“Quella di oggi è una giornata molto particolare perché qui con noi abbiamo il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Presidente della Federazione Internazionale, Mohammed Jalood, che per la prima volta è+ presente ad un campionato nazionale, il che ci fa infinito piacere. È un giorno speciale per me. Voglio fare un ringraziamento pubblico al presidente Malagò perché è stato l’artefice, con il suo lavoro e grazie ai suoi contatti politici internazionali, della nostra presenza a Losa Angeles nel 2028 e a Melbourne nel 2032. Voglio ringraziare il Presidente Jalood perché è un anno e mezzo che lavoriamo insieme e in questo breve tempo abbiamo fatto più di quello che era stato fatto nei precedenti 40 anni. Questo è il motivo per cui il CIO ha apprezzato noi e il nostro lavoro di pulizia: a Tokyo non c’è stato nessun caso di positività così come a Riyadh, mentre a Bogotà un solo atleta è stato trovato positivo ma non era tra i top. Questo significa aver cambiato, in un anno e mezzo, la cultura di questa Federazione Internazionale. Ringrazio poi la nostra Federazione, che esce fuori dalla Coppa del Mondo con risultati straordinari come quello di Nico Pizzolato che ci proietta ai Giochi Olimpici, così come quello di Massidda. E abbiamo ancora altri atleti che sono pronti ad entrare nella Ranking. Il sogno è portare a Parigi 6 atleti: 3 maschi e 3 femmine. Sarebbe il coronamento di un lavoro fatto con passione e molta professionalità. Grazie per questa giornata”.

Mohammed Jalood

“Io e Antonio Urso stiamo lavorando sodo per mantenere la pesistica ai Giochi Olimpici e stiamo raggiungendo ottimi risultati. Stiamo lavorando con il Comitato Olimpico per rendere il nostro sport pulito e trasparente. Nelle ultime Olimpiadi di Tokyo non ci sono stati casi di doping, così come nell’ultimo campionato del mondo. Continueremo in questa direzione e dopo Parigi dobbiamo lavorare per far sì che il sollevamento pesi resti uno sport pulito. Grazie ancora a tutta Italia. Sono molto orgoglioso di essere qui”.