Sergio Massidda è di certo una delle promesse più importanti della pesistica italiana anche in previsione delle prossime Olimpiadi di Parigi. Il talento classe 2002, argento mondiale a settembre, ha parlato delle sue aspettative per queste Finali Nazionali Assoluti di Pesistica. 

Innanzitutto come stai, come ti senti? “Sto bene, è una gara abbastanza tranquilla rispetto a quelle che siamo abituati ad affrontare di solito. Giochiamo in casa e andiamo a divertirci anzichè cercare il risultato come facciamo di solito nelle gare internazionali”. 

Da quanto tempo ti stai allenando per gli assoluti? “Ci stiamo preparando da circa un mesetto. Abbiamo fatto un leggero stop dopo il mondiale di Riyadh perché un po’ di riposo ci vuole sempre”. 

Cosa ti aspetti da questa gara? “Se devo essere sincero, anche se non sono al massimo delle mie condizioni vado lì per cercare di togliere il record a Zanni. (ride n.d.r.)”. 

Quindi è anche una sfida interna fra voi due? “È  sempre una sfida tra me e Zanni. Abbiamo i nostri modi di motivarci”.

Ci arrivi da vice campione del mondo. “Sì è vero ma non è un peso che mi sento addosso. E’ una cosa difficile da realizzare ma fa parte del percorso. Le gare si vincono e si perdono, arrivare secondo è stato un grandissimo risultato. Quella gara ormai è passata, adesso stiamo già pensando alle Olimpiadi”. 

Vi allenate in modo diverso a ridosso delle gare? “Per me la routine cambia perché solitamente faccio un calo peso. Quindi regolo molto il mangiare, il riposare perché mangiando meno c’è una leggera stanchezza in più”. 

Chi ti accompagna in pedana? “Come sempre Sebastiano che sta tornando dal Grand Prix in Arabia Saudita. Sarà il mio santo protettore”.