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Il commento del  Presidente Urso sulla trionfale trasferta in terra turca. Le sei medaglie rappresentano il miglior risultato nella storia di questa manifestazione per la Pesistica Azzurra da quando vengono premiati i singoli esercizi.

Sono rientrate in Italia le Nazionali Azzurre di Pesistica, protagoniste di una settimana memorabile che ha fruttato un invidiabile bottino di medaglie nell’edizione appena conclusa dei Giochi del Mediterraneo.

I Due Ori di Genny Pagliaro, all’ennesima impresa della sua stagione dopo il Titolo Europeo di aprile a Tirana, i due Argenti di Mirco Scarantino e il Bronzo di Michael Di Giusto e di Carlotta Brunelli hanno marchiato a fuoco una spedizione che verrà ricordata a lungo. Risultati che testimoniano l’alto grado di competitività raggiunto dalle nostre Squadre, frutto di un lavoro che parte da lontano e che da qualche stagione viene premiato con risultati di rilievo nelle maggiori competizioni internazionali.
Le Squadre partite per la Turchia avevano un’età media di 21 anni (22.6 l’età media della Squadra femminile, 18.7 quella della Squadra Maschile) e, ad esclusione della Pagliaro e di Giorgia Bordignon, erano composte da debuttanti nei Giochi del Mediterraneo. Nonostante questo sono arrivate le sei medaglie e, con le ragazze, altre ne sono state sfiorate; nonostante l’inesperienza sono arrivati segnali importanti dalla solidità dimostrata dagli Azzurri in una competizione di questo livello e dalla costante crescita che i più giovani di loro mettono in mostra ogni qual volta si affacciano sulla scena internazionale.
Non è andato a medaglia ma si è reso protagonista di una prestazione fantastica Antonino Pizzolato, classe 1996, che con una gara super ha abbattuto nove Record Italiani, cinque della sua classe d’età di appartenenza e addirittura quattro della classe Juniores, classe in cui “approderà” il prossimo anno, a testimonianza di margini di crescita enormi per il forte Atleta di Salaparuta aggregato al Collegiale Permanente dell’Acquacetosa.
Molti dei ragazzi appena rientrati dalla Turchia proseguiranno la loro preparazione presso le strutture federali per tutto il periodo estivo; nel mese di settembre, infatti, vedremo all’opera le Nazionali Giovanili in due appuntamenti che negli ultimi anni hanno visto gli Azzurri protagonisti: i Campionati Europei Giovanili in Lituania e gli Europei Juniores e Under23 di Tallin a fine mese.

Evidentemente soddisfatto il Presidente Federale Antonio Urso.
“In questa stagione sono arrivati risultati che definire prestigiosi è poco. Sono successi di portata storica per il nostro movimento: il Titolo Europeo di Genny dopo 25 anni, le sei medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, miglior risultato nella storia di questa manifestazione per la Pesistica Azzurra da quando (1997) vengono premiati i singoli esercizi. Con le medaglie sono arrivati anche Record dei Giochi del Mediterraneo (Genny Pagliaro nella 48 Kg) e Record Italiani Under 17 e Juniores (Pizzolato, Scarantino e Giorgia Russo), dal punto di vista tecnico questi sono elementi altrettanto importanti”.

Presidente, come sono arrivati questi risultati ?
“Un ruolo primario l’ha avuto e lo sta avendo la nuova struttura della Direzione Tecnica Nazionale. Lavorare in un clima di assoluta serenità e di condivisione di un progetto è fondamentale ed è quello che sta avvenendo. La DTN sta spingendo fortemente sulla capacità di tutti gli attori principali di questo progetto di lavorare coralmente con momenti di continuo confronto e di ricerca delle individualizzazioni riguardo l’Allenamento di alta prestazione. Siamo solo all’inizio, sono certo che questa impostazione ha delle grandi potenzialità ancora da esprimere per condurci ad altri grandi traguardi, considerata la giovane età degli Atleti e il totale apprezzamento con cui la Direzione Tecnica centrale e periferica sta lavorando al progetto”.

Ha qualche ringraziamento in particolare ?
“Il mio ringraziamento va a tutti i Tecnici e agli Atleti, i protagonisti principali di questa avventura, senza dimenticare l’importante opera di consulenza svolta da tutto lo staff sanitario, fisioterapico e psicologico con i quali si sono aperti ambiti di ricerca interessantissimi, in particolare nell’analisi e nella valutazione funzionale dell’allenamento giovanile”.

Sappiamo che lei è abituato a guardare avanti. Obiettivi ?
“Come ogni quadriennio il traguardo da raggiungere è quello della qualificazione olimpica. Le nostre Nazionali sono Squadre molto giovani. Sarà importante impostare delle strategie e magari, in corso d’opera, riuscire a correggere il tiro, cercando di capire come e dove spingere per raggiungere l’obiettivo”.


L’inno di Mameli risuona per celebrare gli Ori di Genny Pagliaro ai Giochi del Mediterraneo