Simone Abati conquista tre medaglie d’argento al Mondiale Youth di Pesistica Olimpica in corso in Albania, nella categoria fino a 96 kg. L’Azzurrino è protagonista di una gara stratosferica a Durazzo, dove riesce a mettere la firma su tutti i nuovi record italiani U17, con cinque alzate su sei; 144 di strappo, 173 di slancio e un totale a 317 sono le sue misure.

Pazzesca la gara nello snatch dove Simone Abati è protagonista di un testa a testa con il turco Baki Sami Kiymet. L’Azzurrino entra in gara tra gli ultimi, con 135 in prima prova. Viene superato dall’armeno Margaryan con 137 e dal turco, che sale in pedana con 138, ma subito si rifà sotto con 140, alzati senza paura, con una prova fotocopia a quella precedente. Sia l’armeno sia l’israeliano Margulis tentano il sorpasso con 141 ma falliscono entrambi; ci riesce invece, nuovamente, Kiymet che alza l’asticella a 142. E’ un testa a testa all’ultima alzata tra i due avversari; Simone Abati torna nuovamente in pedana e, con sangue freddissimo, si propone con 144 kg alzati senza spostarsi di un millimetro. Riesce a fare meglio di lui solo il turco, che supera l’avversario di un kilo, quanto basta per strappargli l’oro.

Nello slancio si ripete la sfida dello slancio tra l’Azzurro e il Turco. Abati entra in gara a 165, per migliorarsi poi a 173; risponde Kiymet con 171 e 180, costringendo l’italiano agli straordinari. Abati sale nuovamente in pedana determinatissimo: la girata, seppur con fatica, sale, ma purtroppo la girata non va come dovrebbe. Per lui l’argento di specialità, mentre l’oro va al turco, che rinuncia anche all’ultima alzata, “accontentandosi” di un totale di 325. Bronzo per l’armeno Ashot Margaryan con 137 kg.

“Sono molto contento del risultato, del lavoro fatto e dei sacrifici, tutti ripagati – dice Simone a caldo – anche se un po’ amareggiato per i 182 che stavano per riuscirmi, ma li farò la prossima volta! Ringrazio la mia famiglia e tutte le persone che mi hanno seguito!”