nino1Domani, mercoledì 29 giugno, il nostro Nino Pizzolato salirà in pedana a Tbilisi per i Campionati Mondiali Juniores, nella categoria 85 kg.
Una tappa importante nel percorso sportivo di Nino, in partenza per la nuova avventura: “Gli ultimi mesi non sono stati facili ma sto bene; – dice il campione siciliano – sono reduce da una lunga serie di gare ed esperienze ma ora sono pronto per affrontare il prossimo importantissimo impegno”.
Il countdown iniziato dopo il Campionato Mondiale di Houston è ormai agli sgoccioli. Una strada impegnativa da novembre a oggi per Nino, messo alla prova sotto tutti i punti di vista: “In quest’ultimo periodo ci sono state una serie di novità, prima fra tutte il trasferimento dal centro dell’Acqua Acetosa a quello di Spinaceto, inoltre è cambiato il mio tipo di allenamento: venendo da una lunga serie di gare, in palestra ho dovuto puntare non la forza fisica ma quella mentale, quindi sono andato in cerca di uno stimolo importante per affrontare questo mondiale. La spinta me la dà il desiderio di conquistare una medaglia consistente per l’Italia, che mi piacerebbe poter dedicare a mia nonna, scomparsa prima dei campionati Europei”.

A pochi giorni dal Mondiale, la pressione si fa sentire. Tornano alla mente le immagini di Houston, dove l’atleta delle Fiamme Oro riuscì a sollevare 363 kg, un obiettivo che resta anche per Tbilisi e che potrebbe, con un condizionale d’obbligo, garantire qualcosa di importante: “Sì, sento la responsabilità di rappresentare il mio Paese cercando di fare del mio meglio. Andrò a fare la gara cercando di non pensare ai 363 kg ma ragionando alzata dopo alzata: per questo io temo tutti, dal più forte al più scarso, perché molto dipende dallo stato di salute psicofisica giornaliero in cui possiamo incappare tutti. Quello che non temo è la mia emotività: andrò a Tbilisi sereno e desideroso di fare risultato”.

Certo ormai Nino ha abituato i suoi sostenitori a medaglie importanti: dopo un bronzo e un argento agli ultimi Mondiali Juniores, andrà in cerca della medaglia più preziosa: “L’ho detto e lo ripeto, voglio fare la storia e Tbilisi potrebbe essere una tappa importante per il mio obiettivo. Vorrei che i miei figli tra qualche anno possano leggere il nome del loro papà sul libro di storia della pesistica italiana”. E’ forse un po’ prematuro parlare di figli anche se Nino la sua ‘dolce metà’ l’ha già trovata: una giovane romana che lui stesso ha trascinato in palestra. “Gaia la sto allenando io e gareggerà nei Campionati Italiani” dice con occhi orgogliosi il campione siciliano, che ancora una volta sarà affiancato dal tecnico Angelo Mannironi, che lui stesso definisce il suo ‘portafortuna’. “Nino è un ragazzo disciplinato oltre che esuberante e allegro, soprattutto quando si allena, cosa non comune tra gli atleti” dice il tecnico che, grazie al carattere solare del suo pupillo, è pronto a concedergli qualche strappo alla regola: “qualche dolcetto si può concedere, anche se Nino predilige il salato”. Interviene prontamente il diretto interessato, che si lancia in una richiesta: “Se vinco regalatemi una lasagna, anzi due, basta che in mezzo non ci siano i broccoli!”. 


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