Titolo Europeo, due record del mondo, tre medaglie d’oro! Un bottino stratosferico per Nino Pizzolato, Campione Europeo della 89 kg (175 kg di strappo, 217 di slancio, 392 di totale), ma non è tutto. Al termine della competizione svoltasi a Tirana, per l’Azzurro è arrivato anche un altro titolo: Miglior Atleta Maschile dell’intero Europeo! Pizzolato ha infatti totalizzato 1000 punti nella classifica generale ‘Robi Point’, davanti al suo diretto avversario, Karlos Nasar, argento nella 89 kg e detentore del nuovo record del Mondo Junior, con 917 punti. È la prima volta nella storia della Pesistica, che un Italiano riuscisse ad aggiudicarsi un riconoscimento dal valore sportivo enorme, tanto più se si legge attentamente la classifica: dei primi 8 atleti, infatti, la metà di loro (compreso l’altro Azzurro in gara, Cristiano Ficco) ha gareggiato nella 89 kg, il che evidenzia l’alto livello tecnico e competitivo raggiunto nella categoria vinta dal nostro Nino Pizzolato.

“Questo risultato rende in pieno il valore dell’Atleta” dice il Direttore Tecnico Nazionale, Sebastiano Corbu, che al termine della gara è stato invitato in pedana dallo stesso Nino Pizzolato, che lo ha accolto in un emozionante abbraccio. “Tanto più se consideriamo che né nella categoria subito precedente, la 81, ma nemmeno nelle due successive, la 96 e la 102, sono stati fatti i Kili che ha fatto Nino. La 89 kg è la categoria delle categorie”. Il DT ripercorre il percorso fatto fino ad oggi: “Non me li ricordo più i sacrifici fatti fino ad ora, questo risultato ha ripagato di tutto. Posso solo dire che abbiamo iniziato a lavorare. Dopo tutto questa è la prima gara che Nino affrontava nella nuova categoria; tutti i cambiamenti fanno tribolare, e anche il nostro non è stato da meno, ma lo abbiamo affrontato a testa bassa, lavorando, e questo è il giusto riconoscimento per un ragazzo che si è messo sotto sin dal primo giorno”.

Emozionato e soddisfatto il Presidente FIPE, Antonio Urso: “Questo è un risultato eccezionale da due punti di vista: primo per Nino Pizzolato, un atleta e un ragazzo straordinario che è riuscito a fare qualcosa che non era mai stato fatto nella storia della pesistica italiana; secondo, dà l’ulteriore conferma che la Scuola Italiana di Pesistica c’è e ha ancora molto da dare. Agli Europei mancavano infatti, per diversi motivi, alcuni atleti, con i quali avremmo potuto vincere il doppio delle medaglie conquistate. Il margine è ancora molto ampio. Credo che al Mondiale si capirà definitivamente l’elevatissimo valore della nostra squadra”.