Termina l’avventura azzurra alla ParaPowerlifting World Cup di Tbilisi in Georgia, di cui il DT Sandro Boraschi fa un bilancio più che soddisfacente. “E’ stata un’ottima trasferta. Dopo l’oro di Donato Telesca (nella 72 kg) e l’argento di Peppe Colantuoni (nella 65 kg), sarebbe stato bello chiudere oggi con una medaglia ma non abbiamo nessun rimpianto, anzi. Gli avversari di Andrea Quarto, nella categoria fino a 97 kg, erano molto in gamba e il nostro Atleta ha fatto un’ottima gara, con un buon atteggiamento soprattutto. Ha anche migliorato di 2 kg i 180 fatti a Manchester; peccato che però questa volta non gli siano valsi medaglia come in Inghilterra. Lui è entrato in pedana molto determinato ma è stato difficile, anche da parte di noi tecnici, comprendere il metro di giudizio degli arbitri; è stato comunque bravo a non farsi prendere dal nervosismo dopo due alzate nulle e ad andare a sollevare i 182 al terzo tentativo”.

Prima di Andrea Quarto questa mattina era salito in pedana Andrea ‘Bob’ Bruno, alla sua prima chiamata in maglia azzurra. Il piemontese, impegnato nella categoria 80 kg, ha sollevato 132 kg in seconda prova, dopo un primo tentativo carico di nervosismo. “E’ stato molto bravo Andrea a gestire la tensione dell’esordio, ha fatto un’ottima prova”.

“Con l’entrata in squadra di Andrea Quarto e Andrea Bruno il livello si è alzato da ogni punto di vista; – continua Boraschi, accompagnato in questa trasferta dai tecnici Antonio Di Rubbo e Nicolò Cassone, e dal fisioterapista Michele Castellano – tecnicamente devono ancora migliorare, ma hanno molta auto disciplina e un percorso di vita tale che riescono ad infondere maturità a tutto il gruppo”.

Per Paolo Agosti, fuori gara nella 59 kg, e il Capitano Matteo Cattini, che non ha gareggiato a causa di un infortunio, ci sarà ancora a disposizione la gara della Coppa del Mondo di Dubai, tra un mese, per cercare di strappare il pass olimpico.