“Cambiate entro due anni o fuori dai Giochi di Los Angeles”. Di ieri le dure parole del Presidente del CIO, Thomas Bach, che avvisa il Sollevamento Pesi, escluso dal primo programma delle Olimpiadi del 2028. Serve una risposta chiara. Ce l’ha Antonio Urso, Presidente FIPE, per 12 anni Presidente EWF, che in tempi non sospetti aveva delineato gli scenari internazionali di questa disciplina e che oggi si propone nuovamente come la migliore risorsa e forse unica a questo punto, per uscire da questa situazione melmosa. “Bisogna resettare completamente l’IWF e la sua Costituzione. Non è una possibilità, è un dovere!”

“Il 22 settembre 2009 scrivevo un’editoriale sulla rivista della Federazione Europea – afferma Urso – mettendo in guardia la Federazione internazionale sul fatto che quella governance, con tutti quei casi di doping incontrollati e molti anche voluti, con un sistema di scarsissima trasparenza, sarebbero state le due cause scatenanti per cui saremmo usciti fuori dai Giochi Olimpici. Ricordo benissimo che, quando uscì quell’editoriale, molte persone (tra le quali c’erano dei candidati di oggi, in diverse posizioni dell’IWF, ed alcuni anche in Italia) risero, altri dissero che ero semplicemente un visionario, o peggio una Cassandra. Oggi invece siamo qui a ragionare se c’è un barlume di speranza affinché questo sport possa essere recuperato. Credo purtroppo che il margine di trattativa non sia ampio e che dentro questo margine ci sia un necessario cambio della governance della Federazione internazionale, ma soprattutto un cambio della cultura di questo sport che è rimasto troppo vecchio nelle radici e nel modo di concepirlo. Va completamente resettato, a partire dalla sua Costituzione fino al modo in cui si organizzano le competizioni. È ovvio che la Pesistica deve avere il coraggio di farlo e purtroppo nell’essere umano i cambiamenti sono sempre molto difficili; l’uomo di suo fa fatica a concepirli, soprattutto se questi cambiamenti sono radicali. La sfida sta proprio qui: cambio radicale, strutturale della Federazione, nonostante tutti i freni che ci potrebbero essere. Se il compromesso sarà a favore del cambio ovviamente abbiamo un minimo di speranza, se invece il compromesso sarà a favore del mantenimento dello status quo, questa speranza svanisce. Le chiacchiere stanno a zero: gli sport olimpici sono 28, tre sono stati messi in discussione, due sono entrati nel programma, quindi, c’è posto solo per un altro.

Ieri sera ho avuto modo di parlare direttamente con il Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò il quale mi ha ribadito che non si tratta di un semplice ‘warning’ da parte del Comitato Olimpico Internazionale”.

Prossimo passo sono le elezioni di marzo: dopo averle rimandate nel mese di dicembre, l’IWF ha calendarizzato infatti tra tre mesi le prossime elezioni mondiali. Il n°1 FIPE, Antonio Urso è tra i candidati alla Presidenza

“Una volta trovato un gruppo di lavoro con visione e capacità di rinnovare l’IWF, va letteralmente spianata la Costituzione e riscritta; vanno ripensate sia l’organizzazione del sollevamento pesi che l’intera disciplina. C’è necessità di un cambio culturale del sistema. Siamo a un bivio: una è la strada del ‘non ritorno’, l’altra ci consentirebbe di iniziare a fare qualcosa di nuovo per questo sport e di dare una risposta concreta al CIO.

Per far questo bisogna resettare completamente l’IWF di Ajan, anche dimenticare la storia se possibile, perché potrebbe creare ancora fantasmi, e puntare su una Governance completamente nuova, salvaguardando solo le migliori risorse ancora presenti che abbiano a cuore esclusivamente il bene della disciplina e non gli interessi di parte.

Questa è un’opzione che non solo può essere possibile, ma deve esserlo, perché quando non hai alternative è come avere un malato terminale: bisogna fare quello che si deve per tenerlo in vita altrimenti muore. Al di là di idee, punti di vista diversi, non c’è un’alternativa: qui la terapia è solo una.

Per fare questo bisogna usare molta determinazione: individuare con chiarezza la strada che si vuole percorrere e stabilire dove dobbiamo andare nell’immediato, riscrivendo la Costituzione e la Governance del sollevamento pesi mondiale. Poi riformare tutto il resto”.