Care/i Tesserate/i, nelle ultime ore sono circolate comunicazioni da parte di altre organizzazioni volte a generare confusione e timore circa la partecipazione alle gare di POWERLIFTING organizzate dalla FIPE in Italia. In particolare, è stato citato in modo distorto il regolamento internazionale IPF per ipotizzare sanzioni o squalifiche a carico di chi partecipa ai nostri eventi di POWERLIFTING. Vogliamo rassicurare tutti ufficialmente: queste minacce sono giuridicamente infondate.
Si conferma che la partecipazione alle gare dei Campionati Italiani di POWERLIFTING organizzati dalla FIPE (Federazione Sportiva Nazionale, ISTITUZIONE NAZIONALE riconosciuta dal CONI) è libera, vincolata esclusivamente al tesseramento con la FIPE per il tramite di una ASD/SSD affiliata, e non può comportare alcuna sanzione da parte di una associazione sportiva.
Le interpretazioni restrittive errate dell’art. 15.8 del Regolamento IPF, diffuse da soggetti privati, sono tecnicamente inesatte; le normative internazionali, nel rispetto dei principi della Comunità Europea, limitano eventuali sanzioni esclusivamente in caso di partecipazione ad eventi internazionali non autorizzati e mai alla libera attività sportiva svolta sul territorio nazionale, sotto l’egida delle istituzioni sportive riconosciute.
Nessun ente o associazione privata ha il potere di inibire la partecipazione degli Atleti, né degli Ufficiali di Gara o dei Tecnici, alle attività internazionali, per avere partecipato all’attività organizzata in Italia dalla FIPE.
Ogni tentativo in tal senso costituisce una violazione delle norme di Giustizia Sportiva e sulla concorrenza, già ampiamente sanzionata dalla giurisprudenza amministrativa e dalla Autorità Antitrust.
La FIPE continuerà a garantire la massima tutela legale e istituzionale in tal senso, assicurando il regolare svolgimento delle competizioni e la protezione del diritto costituzionale allo sport.








